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Archive for gennaio, 2012

Partorisce una bimba, strangolata dal marito

 

 

 

 

Bimbi afghani

Bimbi afghani

Roma – Voleva il maschio. La moglie era rimasta incinta una terza volta e, dopo due femmine, sperava nell’erede. E invece, tre mesi fa, è nata la terza femmina. L’uomo non ha «perdonato» la moglie e così, con la complicità della madre, l’ha strangolata.

L’agghiacchiante vicenda, come riferisce l’agenzia afghana Pan, è avvenuta in un villaggio remoto nella provincia settentrionale afghana di Kunduz. L’uomo, Sher Mohammad, 30 anni, aveva minacciato diverse volta la moglie, identificata con il nome di Storai, perché voleva il maschio. In base a quanto ha riferito la polizia locale, la vittima è stata strangolata dal marito – un membro della milizia locale – con l’aiuto della madre sabato scorso nel villaggio di Mafli, (distretto di Khanabad), ma la notizia si è appresa solo oggi.

La polizia ha arrestato la suocera della vittima ed è alla ricerca del marito che è riuscito a fuggire ed è tuttora latitante. Il capo della polizia del distretto, Sufi Habibullah, sostiene che il giovane ha trovato rifugio presso uno dei boss locali di nome Qadir, alla guida di un commando di 30 uomini armati. «Ffinché sarà protetto dal boss locale non potremo arrestarlo», ha detto Habibullah.

La responsabile del dipartimento per le questioni femminili, Nadera Gayah, ha confermato che Sher Mohammad aveva avvertito diverse volte la moglie che ci sarebbero state conseguenze gravi se non avesse partorito un maschio. Gayah ha definito l’uccisione di Storai il peggior esempio di violenza contro le donne mai verificatosi nel Paese.

Lo studioso religioso Maulvi Khosh Mohammad ha pure condannato il delitto sostenendo che l’incidente riflette l’ignoranza tra la gente. «È la peggiore forma di crimine e va totalmente contro i diritti delle donne, garantiti dall’Islam», ha detto chiedendo anche una punizione deterrente per il ricercato.

La storia di Storay è solo l’ultimo di una serie di episodi che mette in luce gli abusi di cui sono spesso vittime le donne afghane. Lo scorso novembre, nella stessa provincia, una famiglia afghana che si era rifiutata di concedere la mano della figlia a un uomo ritenuto pericoloso è rimasta vittima di un’aggressione nella quale alcuni uomini hanno cosparso di acido marito, moglie e i tre figli. La polizia ha poi arrestato il «genero» mancato e tre suoi fratelli ritenuti responsabili dell’aggressione.

IL SECOLO XIX

Bucatini con cozze e vongole

Il profumo del mare racchiuso in un primo invitante e appetitoso.

  • Bucatini con cozze e vongole

  • Tempi

    23 minuti

  • Difficoltà

     

  • Portata

    Primi piatti

INGREDIENTI

per 4 persone

  • 400 g di bucatini
  • 800 g di cozze
  • 800 g di vongole
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • uno spicchio d’aglio
  • sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

15 minuti per la preparazione + 8 minuti per la cottura

Raschiate e pulite molto bene le cozze con l’aiuto di un coltello (facendo attenzione): sciacquatele e mettetele in una padella con un cucchiaio di olio.

Fatele scaldare e quando saranno tutte aperte, toglietele dal guscio e raccoglietele in una ciotola.
Tenete da parte un po’ di liquido di cottura, opportunamente filtrato da eventuali impurità. 
Sciacquate con cura anche le vongole e fatele aprire in una padella nello stesso modo.

Toglietele dal guscio e unitele alle cozze, facendo attenzione ad eliminare quelle che sembrano avere qualche impurità come ad esempio la sabbia: tenete da parte un po’ di liquido di cottura, sempre filtrato.
In una padella mettete qualche cucchiaio di olio a scaldare e fate insaporire con uno spicchio d’aglio: dopo qualche istante aggiungete i liquidi di cottura filtrati che avete messo da parte.

Fate addensare un po’ e aggiungete infine le cozze e le vongole.
Fate cuocere per pochi istanti. Eliminate lo spicchio d’aglio.

Nel frattempo lessate i bucatini in abbondante acqua salata, scolateli al dente e conditeli con il sugo di cozze e vongole, facendoli saltare in padella.

LO CHEF CONSIGLIA

Le cozze e le vongole sono molto saporite da sole: fate quindi attenzione al quantitativo di sale utilizzato per la cottura della pasta!
Potete aggiungere all’ultimo una macinata di pepe nero fresco e servire in tavola!

STORIE NEL PIATTO

La cozza è il nome volgare del mitilo mediterraneo ed è un mollusco bivalve come la vongola, cioè entrambe hanno la conchiglia formata da due parti
La cozza è inserita, al pari ad esempio del gatto domestico, della capra o della volpe rossa, nell’elenco delle 100 specie aliene più dannose al mondo stilato dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN): questo elenco raccoglie infatti le 100 specie che si sono dimostrate più invasive dopo essere state immesse dall’uomo in un habitat a loro estraneo, registrando la tendenza a diffondersi in modo incontrollato negli ambienti naturali sostituendo le specie autoctone.
A parte questa strana curiosità la cozza rimane uno fra i molluschi più gustosi presenti nel Mediterraneo, ottima se gustata in zuppetta, alla tarantina con salsa di pomodoro o in ricchi piatti di pasta a base di frutti di mare.

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“LE DONNE PARCHEGGIANO MEGLIO DEGLI UOMINI”. LO DICE UNO STUDIO BRITANNICO

 

 

Lunedì 30 Gennaio 2012 – 14:18

LONDRA – Uno studio britannico ha sfatato il leggendario detto «donna al volante, pericolo costante». Le telecamere nascoste in centinaia di parcheggi britannici hanno rivelato che le donne sono molto più brave degli uomini a mettere la macchina correttamente all’interno delle strisce del posteggio. È Ncp (National Car Parks), il più grande gestore privato di parcheggi in Gran Bretagna, ha rivelare questi dati, dopo che per un mese ha filmato circa 2.500 automobilisti durante le manovre di parcheggio in 700 delle sue rimesse. Le riprese mostrano che le donne parcheggiano indiscutibilmente meglio degli uomini: trovano più facilmente un posto, perch‚ guidano più piano, mentre gli uomini vanno troppo di fretta e non vedono i posti disponibili. Inoltre, le guidatrici sono anche più brave a sistemare l’auto davanti al posto libero e ad effettuare la manovra: il 39% delle donne guida in retromarcia con più accortezza, come richiedono le autoscuole, contro il 28% degli uomini. L’unica cosa in cui questi ultimi riescono meglio è il tempo impiegato per concludere la manovra di parcheggio: 16 secondi per i maschi, contro i 21 per le donne.

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UOVA, CD E ANGURIE: ECCO COSA SUCCEDE SE SI METTONO NEL MICROONDE -VIDEO

 

 Strani oggetti finiscono nel microonde

Lunedì 30 Gennaio 2012 – 09:49

Giustamente il video inizia con “non provate a farlo a casa”, e in effetti gli esperimenti che si vedono possono essere pericolosi. L'”esperimento” che viene ripreso in questo spot è quello di cuocere nel forno a microonde oggetti insoliti: da un cd a un pomodoro, da una bottiglia di birra a un’anguria. Il tutto è filmato e riproposto in “slow-motion”, la tecnica video che permette di vedere le scene alla moviola ma con un’affascinante fluidità. E ripetiamo, non provate a farlo a casa, tanto per vedere l’effetto che fa, basta che guardiate il video.

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SIFFREDI ALLA SEREDOVA: “BUFFON MEGLIO DI ME A LETTO? PROVIAMO…”

 

Lunedì 30 Gennaio 2012 – 10:54

MILANO – Ultimamente Rocco Siffredi è stato tirato in ballo da Martina Colombari e Alena Seredova, tutte impegnate a dire il compagno, per loro, era sessualmente al pari del re del porno made in Italy. Dopo tante chiacchiere però è lui a rendere la parola: “Non mi ricordo di aver mai fatto sesso con queste due donne – ha dichiarato a “Tuttosport” via “Tgcom” – o di averle avute nel cast di qualche mio film. Per fare un confronto tra due persone, di solito, bisogna averle provate entrambe”.
La Seredova ha dichiarato che il marito Gigi al letto è meglio di Rocco: “Può anche essere meglio di me a letto, però lo voglio vedere davanti alla telecamera. Sono sicuro che nessuno mi batta davanti alle telecamere”. 
Siffredi quindi lancia la sfida (“Buffon è ancora un ragazzino rispetto a me… Gli faccio una proposta. Quando smette di giocare perché non viene a lavorare da me? Ho bisogno di uomini veri”), coinvolgendo anche altri colleghi di Buffon: “Totti e Cassano, a occhi chiusi. Totti ha l’espressione giusta sul volto, sono strasicuro che funzionerebbe. Per Cassano, invece, ci vorrebbero due o tre dritte, ma anche lui è sulla strada giusta”.
La fatica di un attore hard però è molto maggiore di quella di un giocatore professionista: “Non c’è paragone. Un film hard professionistico è molto faticoso. Bisogna impegnarsi molto, serve una grande preparazione fisica per fare sesso. Del resto sto in scena anche 4-5 ore consecutive e in posizioni impegnative”. 

LA STORIA DI PINKA, FERITA A FUCILATE. ORA CERCA PADRONE SU FACEBOOK -FOTO

 

 

Domenica 29 Gennaio 2012 – 20:27

PERUGIA – Randagia da mesi nelle campagne vicino Perugia senza farsi toccare da nessuno e vivendo di espedienti: la vita di Pinka, una meticcia di due anni dalla provenienza sconosciuta non era stata certo delle migliori, negli ultimi tempi. Aveva trovato una signora che le lasciava da mangiare tutti i giorni nello stesso posto, e forse, piano piano, avrebbe preso fiducia e magari si sarebbe lasciata adottare da un benefattore, se qualcuno non avesse cominciato a ritenere quella bestiola spaventata e vagante un pericolo per la comunità. Visto che, appena si tentava di catturarla, Pinka correva via come un fulmine, qualcuno ha pensato di trovare la soluzione al problema sparandole con un fucile da caccia, senza però riuscire a ucciderla. Il cane ha vagato a lungo per la campagna gravemente ferito e quando finalmente, stremato dalla debolezza, è stato catturato da volontari, ha subito l’amputazione di una zampa ormai in avanzato stato di cancrena. Ora, su Facebook, dal profilo di Eliana Cerasa, volontaria attivista del canile di Perugia, è partito il tam tam per trovare un padrone alla tripodina. Ma è anche partita la caccia all’uomo per scoprire l’autore del gesto, che rischia dai tre mesi a una anno di reclusione.

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“DIMENTICATO” IN ISOLAMENTO PER DUE ANNI, OTTIENE 22 MILIONI DI RISARCIMENTO

 

Domenica 29 Gennaio 2012 – 17:33

USA – E’ stato lasciato per due anni in una cella di isolamento dopo esser stato pizzicato ubriaco alla guida, ha fatto causa ed è stato risarcito con 22 milioni di dollari. Era il 2005 e Stephen Slevin viene arrestato in new Mexico per guida in stato di ebrezza e rinchiuso in una cella di isolamento. E lo lasciano lì, per 2 anni. In questo lungo periodo di tempo, Slevin ha bisogno di assistenza medica, dentistica soprattutto, ma gli viene vietata. E’ addirittura costretto a togliersi dei denti da solo. Anche le unghie dei piedi, crescendo nella carne, hanno provocato infezioni. 
“Le guardie della prigione mi passavano accanto ogni giorno, mi guardavano deteriorare progressivamente e non hanno mai fatto nulla. Le mie richieste di un dottore o di un dentista non sono state ascoltate. Non ho fatto causa per i soldi, ma perché il mondo sapesse come si può essere trattati” ha dichiarato Slevin dopo il processo.

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SCOPERTO IL SEGRETO DELLE TEMPESTE SOLARI ‘INNOCUE’

 

 

Domenica 29 Gennaio 2012 – 19:28

ROMA –  È stato a scoperto perchè anche le tempeste solari più violente possono rivelarsi innocue quando colpiscono la Terra. Lo spiega uno studio pubblicato sulla rivista Nature Physics che per la prima volta ha inseguito le cosiddette particelle ‘killer’ che durante le tempeste geomagnetiche scatenate dalle tempeste solari possono colpire i satelliti e mettere in ginocchio le telecomunicazioni. Il lavoro, che si deve a un gruppo di ricerca dell’università della California a Los Angeles, potrebbe spiegare perchè la tempesta solare in corso in questi giorni, che è la più violenta dal 2005, non sta creando problemi alle telecomunicazioni ma solo spettacolari aurore. I ricercatori hanno scoperto che durante le tempeste geomagnetiche non sempre le raffiche di vento solare spingono queste particelle verso la Terra (con il pericolo di colpire i satelliti) ma a volte le possono allontanare dal nostro pianeta scagliandole nello spazio interplanetario. Durante potenti eruzioni di massa coronale, il Sole, spiegano gli esperti, scaglia nello spazio parti della sua atmosfera più esterna che formano una nube di particelle solari che trasportate dal vento del Sole possono arrivare a colpire la bolla magnetica che circonda la Terra, ossia la magnetosfera terrestre e possono innescare tempeste geomagnetiche. Queste raffiche di vento solare, sottolineano gli esperti, hanno un effetto peculiare sulle fasce di Van Allen, due regioni a forma di ciambella che circondano la Terra ricche dei cosiddetti elettroni killer, che sono carichi di energia. Sono queste le particelle che il vento solare può spingere verso la Terra. Ma questo fenomeno non sempre accade, anzi qualche volta è stato osservato che durante il picco di una tempesta geomagnetica gli elettroni nelle fasce di Van Allen diminuiscono in modo drastico. Finora, nessuno sapeva dove questi elettroni killer mancanti andassero a finire. Scoprirlo è stato possibile monitorando una recente tempesta geomagnetica, avvenuta il 6 gennaio scorso, grazie a 11 satelliti che comprendono i satelliti Themis (della Nasa), Goes (gestiti dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, Noaa), i satelliti Poes (gestiti da NOAA e Organizzazione Europea per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici, Eumetsat). I satelliti hanno permesso di seguire gli elettroni in ‘fugà mostrando che durante la recente tempesta solo una piccola quantità di elettroni è stata spinta dal vento solare verso la Terra mentre la stragrande maggioranza è stata spinta verso lo spazio interplanetario.

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FERMATA IN AEROPORTO CON 2.578 CAVLUCCI MARINI IN VALIGIA -FOTO


 

Domenica 29 Gennaio 2012 – 18:12

AMSTERDAM – Una donna di 39 anni è stata fermata all’aeroporto di Schiphol con 2578 cavallucci marini morti dentro la valigia. La donna veniva dal Perù ed era di passaggio in Olanda, da dove sarebbe ripartita per Hong Kong. I cavallucci marini sono un ingrediente della medicina tradizionale cinese e la donna ha detto di averli acquistati in un mercato di Lima. Però questi animali sono una specie protetta e possono essere trasportati e venduti soltanto con un particolare permesso.

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Caracas, tatuaggi estremi all’Expo: c’è anche la donna-vampiro/Video

CARACAS – I migliori esponenti nazionali ed internazionali dell arte del corpo sono riuniti in “Tattoo Expo 2012 il Venezuela”.

Tatuaggi estremi. Presentati in fiera tatuaggi e piercing davvero estremi. Qualcuno arriva ad averne migliaia solo sul viso. Per la prima volta partecipa all’evento la “Donna Vampiro” dal Messico, Mary Jose Cristerna, avvocato, 35 anni e madre di 4 figli. Senza dubbio una delle star dell’evento. Ha delle finte “corna” impiantate sotto i capelli e uno sguardo davvero diabolico.

 

 

 

Expo Tattoo 2012 a Caracas

 

 

 

Domenica 29 Gennaio 2012 – 17:27    Ultimo aggiornamento: 17:29
Il Messaggero

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