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Archive for febbraio 1, 2012

CAMORRA TOMBA LE STRADE CON SOSTANZE TOSSICHE

Amianto, pneumatici fuori uso, rifiuti sanitari, bitume, fanghi provenienti da depuratori e imballaggi. Un mix infernale di sostanze tossiche impiegate per la costruzione dell’ennesima strada-truffa in Campania. Niente paura è tutto made in Camorra. Anzi peggio. Come rivelano alcune intercettazioni, sono stati gli stessi indagati a lamentarsi della pericolosità dell’opera, non tanto in termini di impatto ambientale quanto di solidità della stessa. «Mandami roba buona, stiamo facendo la scarpata, se no è un macello», dice un indagato a un altro. Oppure: «Quella di questa mattina faceva proprio paura», si sente in un altra conversazione intercettata.

STRADA TOMBATA – Questa volta però la storia ha avuto il suo happy end grazie al pronto intervento dei carabinieri, le cui indagini ieri hanno portato all’emissione di 14 misure cautelari in carcere e 11 divieti di dimora da parte del gip del tribunale di Napoli. Il tentativo – per fortuna sventato a metà dell’opera – era quello di costruire l’ennesima strada della vergogna “tombando” rifiuti speciali, con un sostanzioso tornaconto per i clan camorristici. Il tratto incriminato è la strada a scorrimento veloce che deve collegare il Vallo di Lauro con l’A30 Caserta-Salerno, lavori affidati a Vallo di Lauro sviluppo spa e Impresa spa, in realtà gestiti da Antonio Iovine, imprenditore di riferimento del clan Fabbrocino attraverso società intestate a prestanome, dato che l’uomo è già stato colpito da misure di prevenzione personale e patrimoniale. Oltre a Iovine, i provvedimenti restrittivi riguardano anche subappaltatori dei lavori.

IL CLAN – Siamo nel territorio di Palma Campania, nel nolano. L’opera incriminata – secondo il progetto originale –  dovrebbe svilupparsi lungo 8 chilometri, con lotti già realizzati per 2,2 chilometri. Una arteria, però, dicono i pm della Direzione distrettuale antimafia, che anziché fulcro di uno sviluppo industriale della zona è in realtà una discarica illegale di rifiuti pericolosi e non miscelati con materiale da costruzione, un mix che tra l’altro pone problemi di tenuta strutturale del fondo stradale. I reati contestati agli indagati vanno dall’associazione a delinquere a reati ambientali alla truffa aggravata e frode in forniture, aggravati dalla finalità di favorire il clan. Sequestro preventivo anche per 5 società per 8 mln di euro. Antonio Iovine, dicono le indagini, già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso nel 2004, ha acquisito la titolarità di Indemar srl e Paciello Cave, che gestisce di fatto, ed è in grado di condizionare una terza ditta coinvolta nella costruzione della strada, Somoter.

LE INTERCETTAZIONI – In più, capocantiere e direttore dei lavori a Palma Campania, come mostrano le intercettazioni ambientali in due auto e telefoniche, hanno «piena consapevolezza del materiale miscelato utilizzato per riempire il rilevato stradale», scrive il gip. E cioè amianto, pneumatici fuori uso, rifiuti sanitari, miscele bituminose, fanghi provenienti da depuratori, imballaggi. Talvolta il materiale prelevato da autostrasportatori compiacenti nelle cave di Iovine a Sarno (oggetto anche di un sequestro, ndr.), Nocera Inferiore, Boscoreale e Ottaviano (pure queste nel mirino della magistratura, questa volta salernitana, ndr.) è così inquinato da provocare reazioni.

«Mandami roba buona, stiamo facendo la scarpata, se no è un macello», dice un indagato a un altro. «Quella di questa mattina faceva proprio paura», si sente in un altra conversazione intercettata. Le intercettazioni rivelano anche le modalità camorristiche con cui l’imprenditore impone ai titolari di imprese subappaltanti le proprie forniture. E ci sono anche gli atti intimidatori, come quelli nel 2009, prima operai minacciati da sconosciuti con la pistola, poi un raid incendiario dei mezzi di cantiere, e gli ordini per le ditte di Iovine tornano consistenti.

IL PREFETTO – Intanto il prefetto di Napoli Andrea De Martino, ha espresso il suo «apprezzamento per la brillante azione condotta dai carabinieri nell’ambito di indagini coordinate dalla Dda, che ha consentito di conseguire due importanti obiettivi: aggredire la capacità economica dei gruppi criminali con il sequestro di aziende dal valore stimato di 8 milioni di euro, tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini interrompendo un pericoloso traffico illecito di rifiuti».

 

 

LEGAMBIENTE – Lo scempio sventato nel nolano rientra in un quadro drammatico e più ampio che vede «la Campania maglia nera per i numeri dello smaltimento illegale con un boom di aziende coinvolte. Dal 2002 – ha commentato Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania – sono 62 le inchieste sui traffici illeciti di rifiuti, ben 139 le aziende coinvolte, 316 gli arresti, 440 le persone denunciate». «Sul ciclo della ‘monnezza’ – prosegue presidente il Legambiente Campania – non dobbiamo abbassare la guardia perché questo continua ad essere un settore tra i più lucrosi che cambia modalità e forme continuamente. Visto il gran numero di aziende coinvolte da decenni di inchieste, sarebbe auspicabile che Confindustria avviasse, anche su questo fronte, una vera e propria battaglia di trasparenza, per evitare che rifiuti di impianti grandi e piccoli finiscano nelle maglie della criminalità, alimentandone le risorse e mettendo a repentaglio la salute dei cittadini».

Lucio Filipponio

 

http://www.avantionline.it

 

Lavoro, disoccupazione al 8,9% Istat: “Italia al livello del 2001” Record: il 31% dei giovani è senza lavoro

 

L’istituto di statistica: “C’è stato un peggioramento consistente del mercato”. Un giovane su tre senza impiego. Su base annua i disoccupati crescono del 10,9% a 2,423 milioni: 1,243 milioni sono uomini. La preoccupazione dell’Ue: “Inaccettabile un livello così alto tra i ragazzi”

MILANO – Continua ad aumentare la disoccupazione in Italia raggiungendo livelli record. A dicembre dello scorso anno il tasso di disoccupazione è salito all’8,9% in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 0,8 punti percentuali su base annua con una crescita, quindi, del 10,9%: battute, in negativo, anche le stime degli analisti che stimavano un tasso al 8,7%. Si tratta del dato più alto dal gennaio 2004, anno d’inizio delle serie storiche mensili dell’Istat. Ai minimi da 20 anni la disoccupazione in Germania al 6,7%. 1

I numeri in Europa – A dicembre, invece, il tasso di disoccupazione nell’Eurozona era del 10,4%, stabile rispetto a novembre (10% nel dicembre 2010). Nella Ue 9,9%, come in novembre (9,5% nel dicembre 2010). Lo rileva Eurostat che stima 16,469 milioni di disoccupati nell’Eurozona e 23,816 milioni nell’Unione europea. Rispetto a novembre i senza lavoro sono aumentati di 20mila e 24mila rispettivamente; rispetto a dicembre 2010 sono aumentati di 751mila e di 923mila.

Le cifre dell’Italia – Se si prendono in considerazione le serie storiche trimestrali italiane, invece, per ritrovare un tasso di disoccupazione così alto bisogna tornare addirittura al terzo trimestre del 2001. Lo ha reso noto l’Istat sottolineando che il numero di senza lavoro in Italia ha raggiunto quota 2 milioni e 243mila persone: si tratta di 1,243 milioni

di maschi e un milione di donne. A livello europeo, fra dicembre 2010 e dicembre 2011, il tasso di disoccupazione maschile è aumentato dal 9,7% al 10,2% nell’Eurozona e dal 9,5% al 9,8% nella Ue; il tasso femminile da 10,3% a 10,6% e da 9,6% a 9,9%.

L’allarme dell’Ue – A pagare il prezzo più alto, ancora una volta però, sono i giovani: uno su tre di quanti partecipano attivamente al mercato del lavoro, è senza impiego con un tasso di disoccupazione al 31%, in calo di 0,2 punti base rispetto a novembre, ma in aumento di 3 punti su base annua. Nel complesso, i giovani disoccupati erano 3,920 milioni nell’Eurozona e 5,493 milioni nella Ue, rispetto a dicembre 2010 sono aumentati rispettivamente di 113mila e 241mila. Il tasso di disoccupazione tra i giovani era così al 21,3% e al 22,1% rispettivamente contro 20,6% e 21% di un anno prima.

La lettera di Barroso – Dati che preoccupano l’Unione europea. Un portavoce della Commissione Ue ha detto: “Dobbiamo agire ora, è inaccettabile che ci sia un livello così allarmante di giovani senza lavoro”, mentre il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, ha inviato oggi una lettera all’Italia ed agli altri sette paesi con i più alti livelli di disoccupazione giovanile, sollecitando l’uso dei fondi europei per favorire l’accesso al lavoro per i giovani. I tassi più alti di disoccupazione giovanile si registrano in Spagna (48,7%), Grecia (47,2%, a ottobre) e Slovacchia (35,6%); l’Italia è al 31,2%. I tassi più bassi sono quelli di Germania (7,8%), Austria (8,2%) e Olanda (8,6%). Nelle lettere, Barroso informa gli Stati che squadre di esperti in materia di occupazione giovanile saranno inviati nei Paesi interessati già a febbraio.

I dati Istat sull’Italia. Nel dettaglio, a dicembre gli occupati occupati erano 22 milioni 903mila, un livello sostanzialmente invariato rispetto a novembre, in presenza di un calo della componente maschile e di una crescita di quella femminile: 13,510 di milioni gli uomini, 9,393 milioni le donne. Nel confronto con l’anno precedente, invece, l’occupazione diminuisce dello 0,1% (-23mila unità). Per i tecnici dell’Istituto di statistica c’è stato “un peggioramento consistente del mercato del lavoro”. La disoccupazione maschile cresce, dunque, del 5,1% rispetto a novembre e del 15,1% su base annua. Diminuisce invece il numero di donne senza impiego: -3,9% rispetto a novembre, -6,2% nel confronto su base annua.

Alla fine dello scorso anno, quindi, il tasso di occupazione a dicembre è pari al 56,9% (fermo sul mese e in calo di 0,1 punti percentuali sull’anno) con un tasso di inattività al 37,5% (-0,1 su mese e -0,5 su anno). L’analisi di genere mostra per i maschi un tasso di occupazione al 67,1%, di disoccupazione all’8,4% e di inattività al 26,7%; per le donne il tasso di occupazione è al 46,8%, quello di disoccupazione al 9,6% e di inattività al 48,2%.

 

(31 gennaio 2012)

http://www.repubblica.it/

Neve e gelo sferzano l’Italia E’ arrivato l’inverno siberiano

21:35 31 GEN 2012 

(AGI) – Roma, 31 gen. – Il grande gelo e’ arrivato: l’aria siberiana avvolgera’ la penisola, con nevicate abbondanti al centronord, e i fiocchi che mercoledi’ faranno capolino anche alle porte di Roma. Piogge ancora su Sicilia e Calabria.

E’ neve subito sul nordovest fino in pianura e anche sulla Liguria a Genova, neve su Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche fino in pianura e a quote bassissime 100-200m nella notte e poi a 5-600m al sud, con forte maltempo su Campania, Sicilia, Calabria con tantissima neve a 500m nella notte. Nel corso della notte maltempo su tutto il centrosud, Sicilia, Sardegna, e ancora neve su Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche.

Bloccata la circolazione dei tir in vari tratti delle autostrade

Scuole chiuse a Genova, nel Tigullio, in Garfagnana, in Versilia, nello spezzino.

Rinviate per neve le partite Parma-Juventus, anticipo della seconda giornata di ritorno di serie A, e Sampdoria-Empoli, valida per la quarta giornata di serie B, e Modena-Albinoeffe. A rischio domani Bologna-Fiorentina.

A causa del grande freddo, all’ospedale Le Molinette di Torino in alcuni reparti vengono garantite solo le urgenze.
Tra giovedi’ e venerdi’ la neve potrebbe cadere anche su Roma:  le stime formulate dai tecnici prevedono neve a quota 300/400 metri con ripercussioni, a partire da questa notte, nelle zone dell’hinterland e nel viterbese; nella notte tra giovedi’ e venerdi’ invece la quota di rischio potrebbe abbassarsi ulteriormente, interessando dunque anche la Capitale

La siuazione potrebbe prefigurare la necessita’ di realizzare nelle prossime ore del blocco dei TIR.

Nel dettaglio ecco i valori minimi e massimi che si raggiungeranno:

Milano min -11 max -1

Torino min -12 max -2

Bologna min -12 max -1

Venezia min -8 max -1

Firenze min -11 max -1

Roma min -5 max +3

Potenza min -12 max -4

L’Aquila min -9 max -4

Bari min -1 max +4

Cagliari min -2 max +7.

Sulle Alpi attese temperature polari: -20 a Cortina, -27 a Dobbiaco, -30 a Livigno.

 

http://www.agi.it/

Video virale: Champis, il coniglio pastore.

BY

MONDOCURIOSO
 – 31 GENNAIO 2012

Oggi vi presentiamo Champis, il coniglio-patore che vive e “lavora” in Svezia. Ha imparato il suo mestiere da un suo amico Collie e da quel momento in poi non si è più fermato.
Questo filmato,dove si vede Champis in azione con il gregge, è diventato in breve tempo un videdo virale in rete: 250.000 visite nell’arco di una settimana.

Smettere di fumare: ecco i benefici.

 

http://blog.studenti.it/

Vignette divertenti.

 

 

Un “tenero” Hot dog 🙂

 

http://blog.studenti.it

Euroncap, ecco le auto più sicure

 

L’ente europeo stila la classifica: fra le piccole vince
la Chevrolet Aveo, palma d’oro anche a Focus e Classe B

 

La prova della Volvo V60 La prova della Volvo V60

MILANO- Dopo decine di crash test e severi esami, l’Euroncap, l’ente europeo che valuta la sicurezza delle vetture distribuite in Europa, ha stilato la classifica delle migliori per categoria. Le sorprese non mancano: sulle 53 prove effettuate nel 2011, sono 11 le macchine che hanno ottenuto quattro stelle su cinque, mentre la peggiore è la Dacia Duster con tre. Ma c’è di più: stavolta l’Euroncap ha fatto le pulci ai costruttori premiando quelli che offrono sistemi di sicurezza avanzati, come l’avvisatore di superamento involontario di carreggiata o il freno «intelligente» che interviene per contenere i danni quando ormai l’impatto è inevitabile.

I VINCITORI- Fra le cittadine, l’Euroncap ha scelto la Chevrolet Aveo: con un coefficiente di protezione degli adulti pari al 95% e dell’87% dei bambini ha sbaragliato la concorrenza. Fra le medie, della categoria della Volkswagen Golf per intenderci, il primato è della Ford Focus, mentre la monovolume compatta più sicura è la nuova Mercedes Classe B. A chiudere, al primo posto la Volvo V60 nella categoria «familiari» e l’Audi Q3 nella fascia delle piccole fuoristrada. Fra le virtuose vengono citate anche la Toyota Yaris, il Suv Mercedes ML, la berlina americana Chevrolet Malibu, l’ibrida compatta Lexus CT200h, le monovolume Opel Zafira Tourer e Hyundai ix20 e la BMW X1. Inoltre, per la prima volta l’Euroncap ha potuto testare le auto elettriche: la prima ad giudicarsi le cinque stelle è stata la Nissan Leaf.

PREMIATA LA TECNOLOGIA-«Con la fase avanzata del nostro programma», commenta Michiel van Ratingen, segretario generale di Euroncap, «abbiamo individuato quelle tecnologie in grado di offrire sicurezza. Incoraggeremo i costruttori a renderle disponibili su larga scala». Perchè, presto per ottenere le cinque stelle questi sitemi saranno indispensabili. Quest’anno, infatti, Euroncap, introdurrà criteri più severi di valutazione: per esempio, il punteggio minimo nella prova di urto-pedone sarà portato dal 40 al 60%. «Mentre alcuni costruttori hanno dimostrato di poter progettare vetture capaci di superare tale limite, «conclude van Ratingen, «per altri le nuove regole rappresenteranno una sfida a migliorare la sicurezza».

Redazione Motori31 gennaio 2012 | 16:23

 

http://www.corriere.it/

Zuppa di pesce Un piatto caldo e invitante, da preparare con pesce ricco di polpa.

  • Zuppa di pesce

  • Tempi

    1 ora e 10 minuti

  • Difficoltà

     

  • Portata

    Primi piatti

  • Regione Italiana

    Veneto

INGREDIENTI

per 4 persone

  • 1,2 kg di pesce misto per zuppa (scampi scorfano gallinella branzino vongole cozze ecc.)
  • 5 dl di vino bianco
  • ½ limone
  • un gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 pomodoro
  • 5 cl di olio extravergine di oliva
  • 50 g di burro
  • uno spicchio d’aglio
  • 3 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 50 g di cipolla
  • 50 g di salsa di pomodoro
  • sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

40 minuti per la preparazione + 30 minuti per la cottura

Pulite, eviscerate, eventualmente squamate e lavate il pesce.
Mettete in una pentola 3 litri di acqua, il vino bianco, il limone, il sedano, la carota, il pomodoro e la cipolla intera: fate bollire il pesce per 15 minuti a fuoco basso.

Quando è trascorso il tempo, scolate il pesce e  diliscatelo accuratamente.
Filtrate con un colino il brodo di cottura ottenuto e tenetelo da parte.

Su un fuoco di media intensità ponete una padella con l’olio extravergine d’oliva e il burro: quando quest’ultimo si sarà sciolto, aggiungete la cipolla tritata e l’aglio pelato, e fateli imbiondire per due minuti, quindi unitevi il pesce bollito e diliscato.
Lasciatelo insaporire per altri 2 minuti, quindi unite la salsa di pomodoro, lasciando cuocere per 10 minuti circa, regolando di  pepe e sale a piacere.

Aggiungete al pesce in cottura il brodo filtrato in precedenza, in una quantità tale da ottenere la consistenza ottimale della zuppa (brodosa ma non troppo).
Completate la cottura per altri 10 minuti circa.

Aggiungete il prezzemolo tritato e servite subito.

LO CHEF CONSIGLIA

Potete servire la zuppa di pesce in piatti fondi, adagiandovi all’interno croccanti crostini di pane insaporiti con olio d’oliva e strofinati leggermente con aglio.
Il pane assorbirà il brodo e diventerà delizioso.

STORIE NEL PIATTO

La zuppa di pesce è un piatto molto comune delle zone costiere italiane, particolarmente gustoso anche se per tradizione fa parte in un certo senso della cosiddetta “cucina povera”.
La sua nascita va fatta risalire infatti all’utilizzo del pesce rimasto invenduto o di scarso valore, messo a cucinare con pomodoro e aromi come aglio, cipolla e prezzemolo, per trasformarlo in un piatto decisamente gustoso.

È sempre composto da diverse qualità di pesce, e negli anni sono aumentate le varianti che aggiungono anche crostacei e molluschi, rendendo questo piatto sempre più ricco.

La zuppa di pesce è  tipica e presente anche in altre regioni del Mediterraneo: a Marsiglia ad esempio  si può trovare la nota bouillabaisse.

 

http://www.academiabarilla.it/

MERIDIANA, HOSTESS A DIETA PER LA NUOVA DIVISA. L’ATTRICE DI ‘PILOTI’: “VERGOGNA”-FOTO

Gisella Burinato che interpreta l'hostess Silvana Bava nella serie televisiva 'Piloti'

 

Mercoledì 01 Febbraio 2012 – 05:46
di Isabella Pascucci

ROMA – La Meridiana Fly si rimpingua ma le hostess devono dimagrire. Nel giorno in cui la compagnia sarda annuncia trionfalmente la propria ripresa, conseguente a un’azione di risanamento dei costi, esplode la protesta del personale navigante femminile, chiamato a cambiare look. Le divise, infatti, sono disponibili solo in due misure, la 40 e 42: taglie da modelle, in linea con le uniformi già in uso all’Air Italy. E non è bastata la linea fashion delle nuove divise, con gonne dal sexy spacco, a placare la rabbia delle assistenti di volo. 
La decisione, infatti, ha spinto le hostess a rivolgersi al principe Aga Khan, che controlla la società, e al presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, oltre ai vertici della compagnia stessa. A essere offesa, infatti, sarebbe la dignità femminile delle signorine dell’aria, con l’aggravante che l’età media del personale in servizio sugli aerei del gruppo è di 42 anni. Sotto accusa è la norma che esige «l’applicazione di normative sul controllo del peso e l’adozione dell’uniforme Air Italy per il Personale Navigante di Cabina», una norma inapplicabile, secondo le battagliere hostess, «per ragioni etiche, di rispetto del lavoratore, e fisiologiche».
C’è da chiedersi se la creatrice di questa mise, l’ex modella Cristina Ceolin moglie dell’Ad di Merdiana Fly, Giuseppe Gentile, non abbia pensato a se stessa ideandoli. Intanto le hostess della compagnia fanno sapere che non applicheranno «nessuna irrispettosa norma sulle taglie delle uniformi» e che «manterranno quelle attuali, la cui sobrietà e vestibilità sono caratteristiche precipue del ruolo ricoperto». 

L’INTERVISTA.
Gisella Burinato, interprete dell’hostess Silvana Bava in Piloti, il suo personaggio accetterebbe questa decisione?

«Quello che le si chiede bisogna dare, perché il lavoro e il volo per la Bava sono la vita e senza sarebbe morta. Si metterebbe tranquillamente a dieta e sarebbe disponibile anche a indossare la guepiere».
E Gisella Burinato che ne pensa?
«Stiamo andando verso la mancanza totale di rispetto nei confronti della donna, che non è un oggetto né un animale. Allora chiederei ai piloti di andare in perizoma invece di indossare comode giacche».
Si è ispirata alla femminilità delle vere hostess per la sua interpretazione?
«No, ho lavorato sul personaggio: la Bava è al di fuori dalla realtà, molto dura e aggressiva, nata in aereo e con il padre pilota. La sua femminilità è sempre negata; manifesta pensieri rigidi ed è anche un po’ rompiballe».
E invece a lei cosa piace delle hostess?
«La loro solarità che dà la sensazione di essere nel salotto della propria casa: sono delle grandi ospiti e non delle cameriere, e l’aereo è casa loro».

 

http://www.leggo.it/

BRASILE, IL BIKINI DIVENTA XXL: “BOOM DI RICHIESTE OVERSIZE” -FOTO

 

 

Martedì 31 Gennaio 2012 – 17:42

RIO DE JANEIRO – Ragazze magrissime, abbronzate e con un costume quasi invisibile. Una cartolina dal Brasile consolidatissima, che potrebbe però lasciar spazio a nuove icone. Sarà per la crescita del Paese o per l’arrivo del cibo spazzatura anche nelle affollate città della costa, sta di fatto che la richiesta di costumi di taglia extralarge sta letteralmente sommergendo le aziende brasiliane produttrici di intimo, che quindi sono state “costrette” a lanciare delle linee studiate per chi, fino a qualche tempo fa, in spiaggia proprio non andava.

Le nuove “padrone” di Copacabana evitano il famoso ‘filo interdentale’, ma non per questo vogliono “apparire come vecchie signore”: “Sembra che finalmente le persone stanno cominciando a rendersi conto che non siamo tutti Gisele,’ ha detto una bagnante 38 anni ad una giornalista brasiliana, riferendosi alla slanciata Gisele Bundchen.

 

http://www.leggo.it/

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