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Archive for febbraio 1, 2012

LAS VEGAS, HOTEL SUPERLUSSO CON GLI SQUALI -FOTO/VIDEO

 

 

Dentro l’acquario con gli squali

Martedì 31 Gennaio 2012 – 23:17

LAS VEGAS – Un parco acquatico per temerari, contro le statistiche che dicono che una delle fobie più diffuse è quella di essere aggrediti da uno squalo. Il Golden Nugget Hotel di Las Vegas, un resort extralusso affiancato ad uno dei più prestigiosi casinò della città del peccato, presenta un’attrazione per gli appassionati delle vacanze ad alto tasso adrenalinico. 

Squali tigre, bianco, martello e tante altre specie circondano i temerari che decidono di lanciarsi nello scivolo dell’acquario. Molti l’hanno già ribattezzato lo scivolo più pauroso del mondo, anche se i rischi sono prossimi allo zero, visto che il cliente sarà circondato da una spessa protezione in acrilico.

Un parcogiochi da ricchi, per il quale l’hotel ha già speso oltre 20 milioni di dollari, che segue le già famose cascate artificiali. Insomma, un centro d’attrazioni studiato per i turisti dal portafoglio pasciuto amanti del rischio finto. 

 

http://www.leggo.it

Voli low cost: ecco le compagnie aeree più economiche al mondo

La classifica dei voli low cost (foto archivio)

ROMA – Si fa presto a dire low cost. Le compagnie aeree che si definiscono tali sono tantissime ma sono tutte uguali? L’agenzia di viaggi online eDreams ha stilato la classifica delle 50 più economiche del mondo (per voli a corto raggio). In vetta c’è la vietnamita Jetstar Pacific che offre i voli più economici con 8,55 euro per 100 miglia. In seconda posizione, la britannica Monarch, costa circa un euro e dieci centesimi di più, con 9,62 euro per 100 miglia, seguita dalla rumena Blue Air, con 10,43 euro per 100 miglia. L’irlandese Ryanair arriva solo sesta, con 10,95 per 100 miglia. La britannica Easyjet è 18esima (13,49 euro), mentre l’italiana AirOne è 20esima (14,84 euro).

LA CLASSIFICA COMPLETA

Martedì 31 Gennaio 2012 – 18:33    Ultimo aggiornamento: 18:34
Il Messaggero

Gemelle Kessler choc su ”Chi”: un patto tra noi per l’eutanasia

Le gemelle Kessler

ROMA – «Se una di noi si ridurrà allo stato vegetativo, l’altra l’aiuterà a uscire di scena». È la scioccante rivelazione di una lunga l’intervista alle gemelle Kessler che appare sul numero di Chi in edicola domani. Si parla dunque di eutanasia e fa effetto se queste parole arrivano da due star considerate evergreen, immarcescibili, perennemente giovani.

In teatro A 75 anni, in splendida forma, dal 7 febbraio al 4 marzo in tournee in Italia con il musical «Dr Jekyll e Mr Hyde», le Kessler fanno il punto anche su carriera, uomini, gelosie, lifting, denaro, sottolineando le loro profonde differenze: «Con Umberto Orsini ci siamo lasciati dopo vent’anni perchè l’ho sorpreso al telefono con un’altra. Provò a sostenere di essere diventato gay. Diceva che in quanto attore aveva diritto a un’amante», confessa Ellen, la più fedele e posata. «Io invece, nel frattempo, mi sono data da fare. Faccio sempre questa battuta: lei ha avuto un uomo per vent’anni, io venti uomini in un anno», ribatte Alice e conclude: «Non ho l’ossessione del tempo che passa, ma ogni tanto guardo Ellen e penso: assomiglio a lei? Terribile! Non mi sono mai pentita del lifting che ho fatto, ma speravo meglio». 

 

Il Messaggero

Martedì 31 Gennaio 2012 – 20:16    Ultimo aggiornamento: 20:24

MALTEMPO A SIRACUSA: L’AUTO NEL FOSSO, MUORE BIMBO DI 1 ANNO. SALVA LA MAMMA

 

 

Mercoledì 01 Febbraio 2012 – 00:00

SIRACUSA – È morto poco prima delle 23 nella divisione di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina, dove era stato trasferito nel pomeriggio dall’ospedale «Umberto I» di Siracusa con l’elisoccorso, il bambino di un anno rimasto nell’auto precipitata in una voragine coperta dall’acque di un torrente tracimato alla periferia di Siracusa. Nell’incidente era rimasta ferita anche la madre che era alla guida, ma soccorsa subito da passanti. 
Le condizioni del bambino erano apparse subito assai critiche ed i medici dell’ospedale siracusano avevano lavorato a lungo per stabilizzarne il quadro clinico per poter successivamente effettuare il trasferimento con l’eliambulanza nella struttura sanitaria messinese. L’incidente si era verificato in mattinata in un tratto di strada che non di rado, per la sua conformazione, in presenza di piogge abbondanti diventa pericolosa da percorrere tanto che sono stati installati dei divieti di transito in caso di allagamenti. 
Quando i vigili del fuoco sono arrivati nella zona hanno trovato la vettura, una Fiat Punto blu, interamente sommersa dall’acqua. La donna che era alla guida era stata frattanto portata in salvo da alcune persone che si trovavano nella stessa zona. I Vigili del Fuoco hanno ancorato il veicolo per farlo riemergere in superficie. Solo in quel momento è stato possibile estrarre dall’abitacolo il bambino che, sottoposto immediatamente alla rianimazione dal personale del 118, è stato quindi trasportato prima all’ospedale di Siracusa e poi, con l’elimabulanza, al Policlinico di Messina. 

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Invecchiamento e malattie, sperimentazione su nuovi farmaci

 

 

Molecole

Molecole

Chieti- Prevede la sperimentazione pre-clinica e clinica di nuove molecole che possano contrastare le patologie legate all’invecchiamento con particolare riguardo per le patologie che colpiscono il cervello il protocollo d’intesa siglato tra la Fondazione «Gabriele d’Annunzio» di Chieti-Pescara e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, una sinergia che vede partecipi il Centro di scienze dell’invecchiamento (Cesi) e l’Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche (Itab) della d’Annunzio e la Sezione Drug Discovery dell’Iit.

L’intesa prevede la condivisione ed una stretta collaborazione con tecniche di avanguardia nell’ambito della chimica farmaceutica, della modellistica molecolare, della biochimica e farmacologia applicata, nonchè del neuroimmaging. In questa prima fase, l’Iit avrà il compito di sviluppare nuovi farmaci per le patologie neurodegenerative, mentre Cesi e Itab testeranno tali farmaci in modelli animali e in ultima fase sull’uomo.

L’accordo prevede anche una collaborazione sul piano formativo con la messa in opera di attività educative congiunte, così come lo sviluppo di progetti congiunti di ricerca. «Credo che questo protocollo d’intesa sia un esempio virtuoso di come si possano stabilire sinergie importanti tra centri di eccellenza – dice il rettore della d’Annunzio Franco Cuccurullo. Ci sono tutte le condizioni per svolgere un buon lavoro e raggiungere risultati rilevanti che rientrano nella nostra mission. La Fondazione, non si deve dimenticare, mette anche a disposizione il Centro di Ricerca Clinica presente nel Cesi ma strettamente collegato all’ospedale universitario di Chieti il che consentirà in fase finale sperimentazioni cliniche importanti e su larga scala. Le malattie legate all’invecchiamento della popolazione sono un’emergenza sanitaria. Noi faremo argine».

IL SECOLO XIX

Cibo esotico: eccezione e non routine

 

 

Cucina etiope

Cucina etiope

Roma – Il benessere a tavola cresce con un regime alimentare ricco il più possibile di prodotti tipici locali, freschi, e a Km0. A dirlo è il nutrizionista e dietologo Giorgio Calabrese, intervenuto oggi a Roma al convegno Alimentazione, salute e territorio, promosso nell’ambito del progetto Sapere i Sapori ideato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura in collaborazione con Coldiretti Lazio.

Secondo Calabrese «ciò che arriva da lontano, e in generale lo stile alimentare globalizzato, deve essere l’eccezione, non può essere la normalità. La normalità è la tavola a Km0, che da una parte preserva l’identità culturale della tradizione gastronomia e dall’altra attiva un circuito economico di produzioni di qualità e di prossimità. La vera sfida è portare a tavola un prodotto sano, tracciabile, e a prezzi corretti sia per il consumatore che per il produttore».

L’etichetta dei prodotti agroalimentare, ha aggiunto Calabrese, «è un elemento fondante. Chi mette in campo un prodotto – secondo il nutrizionista – deve non solo prendersene la responsabilità, ma essere orgoglioso. E ha ragione l’Adi (Associazione dietologi italiani) di Lucchin a sostenere la tracciabilità del cibo: tracciamo e rintracciamo, per orgoglio, per sicurezza alimentare».

IL SECOLO XIX

Serpente nella culla, bebè lo uccide a morsi!

Nel villaggio arabo di Shfaram, vicino a Nazareth, si è verificata una storia davvero singolare, anche se già nella categoria del “strano ma vero”.

Il tutto ha avuto come protagonista Imad, un bebè arabo-israeliano di poco più di un anno, che vedendo un serpente intrufolarsi nella sua culla, si è girato con delicatezza e, invece di spaventarsi, l’ha morso con i suoi quattro dentini sulla testa nella maniera più violenta che poteva, lasciandolo privo di vita.
Il padre, seduto su una panchina di fianco alla culla del bambino, si è accorto del tutto solo dopo che Imad si è messo a piangere, cacciando così il serpente morto dalla culla.
Alla fine si è scoperto che si trattava di una vipera, anche se dalle dimensioni molto ridotte.
Pubblicato il 1.2.12
http://www.notizie-sconvolgenti.com/

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