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Archive for febbraio 3, 2012

False cure con acque “miracolose” denunce e sequestri in 4 regioni

Al centro del raggiro una biologa che con altre persone si presentava sul web come un team scientifico qualificato che aveva messo a punto una tecnica innovativa basata sulle acque di Lourdes e Fatima. Il blitz ad Ancona, Milano, Venezia e Bari

False cure con acque "miracolose" denunce e sequestri in 4 regioni

ANCONA – Si presentavano sul web come un team qualificato di biologi e fisici che aveva messo a punto una tecnica innovativa per ‘riarmonizzare la materia’ attraverso le presunte ‘frequenze’ sprigionate dalle acque ‘benedette’. Promettevano quindi cure mediche ‘miracolose’ a base di acque dei santuari di Lourdes e Fatima a pazienti affetti da patologie anche gravi. Una biologa e altre 38 persone sono state denunciate dai carabinieri del Nas ad Ancona, Milano, Venezia e Bari per associazione per delinquere, truffa, lesioni, esercizio abusivo della professione. 

L’operazione, in codice ‘Acque bianche’, è stata coordinata dalla procura della Repubblica di Ancona, che ha emesso provvedimenti di perquisizione e sequestro a carico di quattro persone. Al centro del raggiro, lo studio che la biologa aveva aperto nel capoluogo marchigiano, con referenti in varie città d’Italia. Esercitando abusivamente la professione medica, gli indagati assicuravano dietro compenso la ‘guarigione’ dei malati, spesso spingendoli ad abbandonare le terapie tradizionali per affidarsi alle acque delle fonti dei due principali santuari mariani, e di quelli di Medjugorie, San Damiano, Montichiari.

Mescolando religione, superstizione e astrologia, i terapeuti approfittavano dello stato di prostrazione dei malati per reclutarli attraverso dei corsi a pagamento come ‘adepti’ della nuova medicina. L’accusa ipotizza anche il reato di immissione in commercio di sostanze vantanti proprietà terapeutiche ma senza autorizzazione ministeriale.

Fra

Ancona

 Milano, Venezia a Bari sono stati posti sotto sequestro quattro locali adibiti a studi medici e un laboratorio in cui venivano preparati i flaconi con le ‘medicine’. Il valore degli immobili è di circa 3 milioni di euro. Sequestrati anche 4 mila flaconi e fiale di acque, un pc, e varia documentazione.
(02 febbraio 2012,
http://www.repubblica.it

Carceri inumane, in venticinque in una cella

In un video rubato girato nel carcere di Braiman le condizioni igienico-sanitarie dei detenuti spesso in attesa di giudizio

Ecco le condizioni disumane dei detenuti nel carcere di Braiman
France 24 ObserversMILANO – Fino a 25 detenuti stipati in celle di cinque metri quadrati, condizioni igienico-sanitarie catastrofiche e innumerevoli persone che dormono per terra. Da qualche giorno circola in rete un video rubato nel carcere di Braiman, a Gedda, che mostra le condizioni pietose in cui vivono i detenuti del penitenziario della seconda città più grande dell’Arabia Saudita. Le immagini choc non fanno altro che testimoniare ciò che da anni oramai alcune organizzazioni che difendono i diritti umani come la National Society for Human Rights (agenzia locale riconosciuta dal governo saudita) o Human Rights Watch denunciano: le carceri saudite sono sovraffollate, soprattutto a causa del lungo periodo di detenzione delle persone in attesa di giudizio e i detenuti vivono in condizioni inumane.

CHI DORME SUI MATERASSI, CHI A TERRA – Il filmato rubato, girato con un telefono cellulare, mostra decine di prigionieri che dormono per terra. I più fortunati hanno un materassino, mentre altri hanno unito tavoli e sedie per costruirsi un giaciglio meno scomodo. I bagni sono sporchi e vecchi e i bidoni della spazzatura sono pieni di cartacce e di rifiuti sistemati a pochi passi dai prigionieri. Secondo le testimonianze di alcuni detenuti che negli scorsi mesi hanno passato diverso tempo nelle carceri saudite, vi sono prigioni in cui le condizioni sono anche peggiori. Human Right Watch ha denunciato che lo scorso agosto 5 detenuti etiopi sono morti soffocati in un carcere saudita sovraffollato. Da parte loro le autorità del paese islamico hanno più volte annunciato nuove leggi che prevedono pene alternative al carcere per i detenuti colpevoli di reati minori, ma fino ad adesso nessun nuova legge è stata approvata e folle immense di persone continuano a vivere in condizioni disastrose.

LA TESTIMONIANZA DEL MILITANTE – Al sito web del network France 24 il militante saudita Hussain al-Yousif, che è stato più volte arrestato per aver partecipato a manifestazione contro il regime wahabita, racconta la sua recente esperienza nel carcere di Khobar, nella parte orientale del paese: “Questa prigione, l’ultima in cui sono stato incarcerato, era certamente la peggiore di tutte, probabilmente anche di quella ripresa nel video – rivela l’ex detenuto – La mia cella era grande cinque metri e avevo 23 compagni di stanza. Cercavamo di organizzarci in tutti i modi per dormire, alcuni si piazzava addirittura nel bagno. Anche quando faceva il gelo, non avevamo le coperte per coprirci”.

PENE CORPORALI – Dopo aver raccontato le cattive condizioni igieniche presenti in quest’ultimo carcere e aver spiegato quanto il sovraffollamento faccia aumentare il contagio di malattie tra i detenuti, Al-Yousif si sofferma sulle pene corporali che ha subito durante la detenzione e le inutili traversie per farsi curare: “Dopo l’arresto, sono stato picchiato ripetutamente durante un brutale interrogatorio. Alla fine sono stato ferito alla schiena. La situazione è peggiorata in prigione perché dormivo a terra. Ho chiesto di vedere un dottore e solo dopo due settimane un medico si è presentato. Mi ha dato del paracetamolo che naturalmente non è servito a nulla. Qualunque siano i sintomi, i medici ti danno sempre questo farmaco. Il dottore che ho incontrato mi ha spiegato che non poteva prescrivere altra medicina”. Alla fine le condizioni dell’attivista si sono aggravate e Hussain è stato scarcerato per essere curato in un ospedale: “Quello che stupisce – conclude il militante saudita – è che si sentono da tempo notizie di somme ingenti destinate alla costruzione di nuove prigioni. Tuttavia niente cambia. I soldi non arrivano mai a destinazione”

Francesco Tortora2 febbraio 2012 | 15:16

http://www.corriere.it

STUPRANO UN RAGAZZO E GLI FANNO BERE URINA, DENUNCIATE DUE SORELLE

HUDSON – L’accusa per due sorelle di Somerset è quella di violenza sessuale ai danni di un uomo che avrebbero anche torturato con una pinza e costretto a bere urina. Loro sono Valerie M. Bartkey, 24, e Amanda L. Johnson, 17 anni, e rischiano condanna che potrebbe arrivare anche a 25 anni di carcere. 
Secondo gli atti del processo, la vittima, un ragazzo di 18 anni, si sarebbe trovato a casa delle donne il 1 ottobre scorso quando le sorelle lo avrebbero assalito con calci e pugni, poi avrebbero preso le sue scarpe e una sarebbe finita nel water, l’altra nel lavandino. Dopo un po’ le due gli avrebbero portato una tazza con quella che dicevano essere limonata, ma che si è rivelata poi urina.
Successivamente le sorelle avrebbero costretto il giovane a spogliarsi per far sesso. A quel punto la Bartkey gli avrebbe tirato il pene con una pinza mentre la Johnson lo teneva fermo con una cintura. Le sorelle, infine, lo hanno minacciato di denunciarlo alle autorità per uso di marijuana se avesse parlato.

http://blog.studenti.it

Crema di mascarpone

Un dessert golosissimo che inebrierà i vostri sensi. Da gustare da solo o da accompagnare a frutta, cioccolato o altri dolci.

  • Crema di mascarpone

  • Tempi

    10 minuti

  • Difficoltà

     

  • Portata

    Dolci e Frutta

  • Regione Italiana

    Lombardia

INGREDIENTI

  • 300 g di mascarpone
  • 120 g di zucchero
  • 4 tuorli d’uovo
  • 2 albumi d’uovo montati a neve ben soda
  • 4 cucchiai di Rum

PREPARAZIONE

10 minuti per la preparazione

In una ciotola sbattete accuratamente, con una frusta o una forchetta, i tuorli d’uovo con 80 g. di zucchero. Una volta che si sarà formata una crema omogenea dal colore piuttosto chiaro, unitevi il mascarpone e, mescolando delicatamente, 4 cucchiai di rum.

Unite quindi il restante zucchero, mescolate dolcemente e aggiungete infine i due albumi montati a neve ferma, mescolando la crema con delicatezza dal basso verso l’alto con un cucchiaio di legno per amalgamare per bene la crema.

Versate quindi la crema in coppette e servitela, fresca, da sola o accompagnata a frutta, cioccolato o dolci dalla consistenza piuttosto asciutta.

STORIE NEL PIATTO

I dolci sono preparazioni che accompagnano molti momenti della nostra giornata: come golosa prima colazione, sfiziosa chiusura del pasto principale o gradevole intervallo quotidiano. 
Nelle occasioni speciali, poi,  sono i protagonisti irrinunciabili che contribuiscono a rendere unici i momenti delle feste: una festa di compleanno non sarebbe la stessa senza una golosa torta sopra cui spegnere le candeline.

Poche preparazioni culinarie, d’altronde, hanno stimolato la fantasia degli artisti quanto i dolci. Da sempre protagonisti di favole, racconti e film: da “Hansel e Gretel” al più moderno “Chocolat”, non esiste una portata che stimoli l’appetito e la vista più del dessert.

Tra i tanti tipi di dolci le creme fredde, i gelati, i budini e più in generale tutti dolci freschi costituiscono un’allettante e colorata proposta per le mense estive.
Questi dolci, come ad esempio la crema di mascarpone, sono detti “al cucchiaio” poiché sono caratterizzati dalla consistenza morbida che ne consente la degustazione, per l’appunto, solo attraverso l’uso di un cucchiaino.

http://www.academiabarilla.it/

Magnitudo(Mw) 6.9 – Vanuatu – Evento in mare 02/02/2012 14:34:38 (italiana) 02/02/2012 13:34:38 (UTC)

Map Location
http://cnt.rm.ingv.it/

 

Madrid, scoperta una Gioconda “gemella” al Prado/Video

L'opera trovata al Prado

MADRID – L’opera di Leonardo più famosa al mondo avrà centinaia o anche migliaia di copie in tutto il mondo. Ma quella che il museo del Prado ha ritrovato nei suoi fondi ha qualcosa di unico: attribuita a uno dei pupilli favoriti del genio italiano, Andrea Salari, o anche a Francesco Melzi, sarebbe contemporanea all’originale. 

La scoperta. Gli esperti del Prado hanno impiegato mesi nella ripulitura della vernice scura che copriva la tela, che per molti anni era stata considerata dal Prado come una copia fra le tante del capolavoro di Leonardo, ma che è stata infine catalogata come una replica contemporanea all’originale. 

L’opera, secondo le fonti, sarà ceduta con ogni probabilità dal Prado al museo parigino del Louvre, dove potrebbe essere esposta nella stessa galleria che ospita il ritratto più celebre della storia dell’arte. La replica è praticamente delle stesse dimensioni dell’originale: 76X57 centimetri, rispetto ai 77X53 della autentica Gioconda. E, secondo gli esperti del Prado, il discepolo di Leonardo l’avrebbe realizzata a mano a mano che il maestro toscano dipingeva il ritratto originale, nel suo studio fiorentino.

CONFRONTA LE OPERE

Giovedì 02 Febbraio 2012 – 10:46    Ultimo aggiornamento: 10:50
Il Messaggero

Sci nautico, in 145 trainati da un’unica corda: è record in Australia [VIDEO]

Nonostante qualche imprevisto e qualche caduta all’ultimo, sembra proprio che il record di sci nautico multiplo sia stato battuto.

Nella lontana Tasmania, infatti, 145 persone hanno solcato un miglio sulle acque del porto di Macquarie; in tutto questo, erano trainati da un’unica corda.
All’inizio i partecipanti erano 154, ma 9 persone si sono perse nel tragitto; per stabilire il nuovo record, che presto entrerà nel Guinness World Record, ci sono voluto 8 km di corda.
Di seguito, ecco un video dell’impresa:
Pubblicato il 2.2.12
http://www.notizie-sconvolgenti.com/

Bimbo di tre anni con grave deformità abbandonato in autostrada dai genitori!

Il bene dei figli è sacro, come d’altronde tanti altri valori che ogni giorno vengono letteralmente “distrutti” da tutto ciò che accade nel mondo.

Eppure, i gentori di questo bambino, abbandonato in autostrada, ancora devono essere rintracciati e non si sono fatti nemmeno vivi.
Il bambino, che risulta avere un’età di 3 anni, è affetto da una rara malformazione congenita al viso che gli impedisce di parlare e che, se non curata, rischia persino di poterlo uccidere.
Il bambino, ritrovato dalla polizia cinese mentre camminava da solo in autostrada, non è riuscito a dire il nome dei suoi genitori; per ora si ricorda soltanto che è stato abbandonato in autostrada.
Pubblicato il 2.2.12
http://www.notizie-sconvolgenti.com/

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