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Archive for febbraio 7, 2012

SARA TOMMASI HOT, SENZA VELI PER UNA RIVISTA FRANCESE -FOTO

 

Sara Tommasi senza veli per

 

 

Martedì 07 Febbraio 2012 – 11:27

PARIGI – In Italia dopo la sua partecipazione all’Isola dei Famosi per Sara Tommasi è iniziato un periodo difficile da cui è riuscita ad uscire. Ora ha trovato l’amore a fianco del nobile Alessandro Verga Ruffoni Menon, ventiseienne blasonato già visto in una puntata di “Tamarreide” (“Ho trovato il mio principe azzurro. Lo guardi … bello, giovane e va be’, sì, anche ricco. E allora? Sa quante delle mie colleghe me lo invidiano? Loro solitamente si accompagnano a dei vecchiacci…”), l’impegno politico con Alfonso Marra, senza abbandonare il mondo dello spettacolo: “Io lavoro part-time come commercialista in uno studio di Milano. AIe invece collabora nello studio dell’avvocato Pierpaolo Livio di Como. La sera poi ci ritroviamo a casa per l’ora di cena, a meno che non abbia qualche serata organizzata dalla mia agenzia. Perché io il mondo dello spettacolo non l’ho mica lasciato: ho appena firmato per due film che usciranno dopo l’estate”.
Nonostante i buoi propositi la bella Sara si è concessa una copertina senza veli (Foto: via gossipblog.it) per il magazine francese “New Look” dove è stata ritratta nei panni (pochi) di una sexy croupier…

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AUSTRALIA, CARROZZINA CON BIMBO FINISCE SUI BINARI -VIDEO

 

Australia, carrozzina finisce sui binari

Martedì 07 Febbraio 2012 – 11:24

MELBOURNE – Paura per una mamma australiana alla stazione di Melbourne. Mentre la donna era distratta, la carrozzina che conteneva il suo bambino di cinque mesi ha iniziato a scivolare verso i binari dove era in arrivo il treno. Il tempestivo intervento dei presenti e della mamma ha permesso di salvare il piccolo, che rischiava di fare un volo di oltre un metro dalla banchina, oltre al pericolo di essere travolto dal treno.

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BIMBO RECORD, 7 KG ALLA NASCITA. IL PAPÀ: “È IL MIO BABY DRAGO” -FOTO/VIDEO

 

 

Il bimbo dei record, 7 kg alla nascita

Martedì 07 Febbraio 2012 – 17:03

PECHINO – Il “piccolo” Chun Chun è entrato d’obbligo nei registri dei record. Nato sabato nella provincia cinese di Henan, con i suoi 7 chili è il neonato più pesante della Cina.
Del resto il bimbo è nato nel segno del drago, che è considerato un momento particolarmente fortunato per avere un figlio, come ha spiegato alla stampa l’orgoglioso papà, il signor Han Jingang: “Mia moglie non era diversa dalle altre donne in gravidanza. Ha mangiato e bevuto normalmente come si dovrebbe. Eppure nostro figlio, un baby drago, è gigantesco. Sono felicissimo”.

Ovviamente la mamma di Chun si era resa conto che, rispetto alla precendente gravidanza, questa volta qualcosa era “diverso”: “Ho sentito chiaramente che il mio corpo era più goffo di quando ero incinta di mia figlia. Ma non avrei mai immaginato che fosse così grande”.

Il bambino più pesante mai registrato è nato in Ohio nel 1879 e pesava oltre dieci chili.

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GIAPPONESE DA RECORD -FOTO/VIDEO DIVORA 337 ALETTE DI POLLO IN 30 MINUTI,

Il campionato dei mangiatori di alette di pollo

 

Martedì 07 Febbraio 2012 – 17:32

PHILADELPHIA – Assistito da una folla degna delle più grandi esibizioni sportive, Takeru Kobayashi ha divorato ben 337 alette di pollo in 30 minuti, battendo così la ventesima edizione del più singolare tra i campionati, il WingsBowl di Philadelphia. 

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Operazione da record: Trapiantati 6 organi ad una bambina di 9 anni

Definita come una delle più vaste operazioni di trapianto negli USA, questa vicenda ha attirato l’attenzione dei media mondiali.

La protagonista è una bambina di 9 anni, che in un ospedale di Boston ha ricevuto il trapianto di ben 6 organi, tra cui l’esofago che non era mai stato trapiantato a nessun altro prima d’ora.
Alannah Shevenell, questo il nome della bambina che soffriva di una rara malattia della pelle che gli aveva colpito molti organi interni.
Lo strano trapianto è stato eseguito nel mese di ottobre alChildren hospital del Maine da un team di medici guidato dal chirurgo Heung Bae Kim; solo ora, dopo gli accertamenti ed i test durati alcuni mesi, si è potuto dire che l’operazione è andata a buon fine, visto che la bambina può vivere tranquillamente la sua vita senza problema di salute.
Pubblicato il 7.2.11
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Il gelo provoca altre vittime Scatta anche l’emergenza gas

Freddo record al Nord, nevicate che investono il Centro-sud. A Roma splende il sole, ma le previsioni tengono alto l’allarme dopo la paralisi di venerdì. In questo scenario, la Russia taglia le forniture di gas: il comitato per l’emergenza dirotta sui consumi domestici parte di quelli industriali. Otto oggi le vittime del gelo. Molte zone di campagna o di montagna ancora isolate, pesantissimi i disagi per la popolazione

Il gelo provoca altre vittime Scatta anche l'emergenza gasMilano: così oggi la fontana del Castello Sforzesco (ansa)

 

ROMA – Sono passati tre giorni dalla nevicata di venerdi, che ha sbattuto in prima pagina la paralisi di Roma, oscurando la portata nazionale dell’eccezionale ondata di maltempo. Che appare chiara tre giorni dopo, quando sulla Capitale splende il sole ma le previsioni non permettono di tirare alcun sospiro di sollievo. E al gelo che taglia la Penisola da Nord a Sud si aggiunge la penuria di gas, a cui il comitato d’emergenza del ministero dello Sviluppo economico rimedia con il contenimento dei consumi industriali a favore di quelli domestici. Ed èpolemica anche sull’intervento dell’esercito 1 che le amministrazioni dovranno remunerare. Ma il freddo può essere anche più di un’emergenza: per i senzatetto, per chi si trova isolato, per chi non è più autosufficiente, può rivelarsi una trappola mortale. Almeno sette, oggi, le vittime.

Allerta gas. Il concomitante taglio delle forniture di gas dalla Russia innesca l’emergenza riscaldamento. Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, cerca di tranquillizzare: “Le riserve sono lì, a disposizione”. Poi al ministero si riunisce l’apposito comitato. Prima decide per l’attivazione della “fase di emergenza” secondo le procedure previste dall’Unione Europea e di avviare la messa in esercizio delle centrali elettriche ad olio combustibile, che consentiranno di contenere i consumi di gas a uso termoelettrico.

Poi stabilisce che i consumi industriali siano contenuti per favorire quelli domestici. Misure che inducono all’ottimismo l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni: “Con le misure che ha preso oggi il comitato d’emergenza gas, si potrà disporre di ulteriori 25 milioni di metri cubi al giorno di gas, circa l’8-9% dei consumi: mi attendo quindi che la situazione si tranquillizzerà durante il prossimo weekend”. Intanto le amministrazioni di Venezia e Udine, viste le previsioni meteo, hanno autorizzato l’accensione dei riscaldamenti oltre le 14 ore al giorno.

Le vittime del freddo. Sette persone perdono la vita a causa del gelo. Un camionista di 68 anni di Bologna, trovato morto all’interno del suo mezzo 2 parcheggiato lungo la superstrada del Liri, nel territorio del Comune di Avezzano. Un settantenne ha perso la vita ad Ancona. Un indiano, clandestino, di 43 anni è stato trovato morto, a causa del freddo, in un casolare abbandonato nelle campagne del mantovano. Il cadavere congelato di una donna di 48 anni di origine moldava è stato scoperto nel pomeriggio a Como, nel bosco del monte Baradello. Una pensionata di 86 anni è stata trovata senza vita nell’orto vicino alla sua casa, a Bagnoli del Trigno (Isernia): con ogni probabilità è stata colta da malore a causa dello sforzo e della temperatura rigida. A Campomarino Lido (Campobasso), un pensionato di 84 anni è stato trovato morto, ma il decesso era avvenuto da alcuni giorni, nella sua casa, dove era rientrato bagnato e infreddolito. In provincia di Enna un uomo è morto 3 in un incidente stradale causato dal maltempo. Mentre in Valtellina un anziano di 86 anni è morto a seguito di una caduta mentre spalava laneve davanti alla sua abitazione.

Roma, dopo le polemiche le denunce. La governatrice Renata Polverini delibera lo stato d’emergenza, con il plauso del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Commentando l’accaduto, Polverini attacca Trenitalia ed Enel, mentre spende buone parole per la Protezione civile e il suo capo, Gabrielli, protagonista di un feroce scambio di accuse 4 proprio con il primo cittadino della Capitale. Che invece vanta di essere stato “il primo a evidenziare un problema e adesso tutti mi danno ragione”. A Roma si tornerà a scuola mercoledì mentre domani riapriranno gli uffici pubblici. Intanto, fioccano le prime denunce. Al centro degli esposti depositati in Procura ci sono Comune, Protezione Civile, Anas ed Enel. Ed è prevedibile che la Procura dovrà aprire fascicoli sulla paralisi di venerdi scorso. L’Adoc accusa il Comune di essere intervenuto in ritardo “nonostante fosse noto sin dal primo febbraio che ci sarebbero state nevicate consistenti sulla città”. Infine, l’Adoc accusa anche il servizio taxi definito “inadeguato alle esigenze dei cittadini”. A piazzale Clodio è arrivato anche l’esposto del deputato Pd Renzo Carella che ha presentato anche un’interrogazione parlamentare per capire come l’Enel abbia effettuato la manutenzione delle linee elettriche sui Monti Lepini e nella Valle del Sacco. La società di energia elettrica – accusa Carella – “ha creato il disagio maggiore e il panico nella popolazione a nove gradi sotto zero”. Pronti a un’azione legale contro la Società Strada dei Parchi anche i pendolari intrappolati sull’A24. 

Comuni isolati. Mentre il Codacons organizza la class action per i comuni rimasti isolati, come Olevano Romano, Subiaco e Bellegra, Polverini assicura che “non ci sono più Comuni del Lazio isolati. Oggi abbiamo raggiunto l’ultimo Comune con il quale non avevamo avuto neanche un contatto fisico, cioè Rocca Santo Stefano”. “Ci possono essere invece delle case e frazioni isolate – ha aggiunto la presidente della Regione – per questo abbiamo fatto decollare i nostri elicotteri per cercarle noi, proprio perché sono isolate”. Ma le notizie, e le segnalazioni dei cittadini, non sembrano avallare una visione così ottimistica. Viene descritta come drammatica la situazione nella Valle dell’Aniene e in Ciociaria 5. A Olevano Romano, in provincia di Roma, gli abitanti sono da venerdì mattina senza corrente elettrica, senza acqua potabile e con la linea telefonica isolata, scrive una lettrice a Repubblica.it. Quasi tutti i cellulari sono ormai scarichi e comunicare è “praticamente impossibile”. “Da ieri stanno arrivando gli uomini dell’esercito, con mezzi spalaneve per ripulire almeno le strade principali. In giornata sono arrivati dei generatori dell’Enel, ma il loro montaggio procede a rilento per i numerosi problemi logistici. La maggior parte degli abitanti si appresta a passare la quarta notte senza luce e riscaldamento”. La stessa situazione descritta da un lettore di Alatri (Frosinone), dove “solo oggi è passata una ruspa a liberare la strada principale ma i lunghi viali di accesso alle abitazioni sono stracolmi di neve”. “Qualsiasi numero di emergenza componiamo (comune, Enel, carabinieri, polizia…..) non risponde nessuno”. Da Ripi, ancora nel frusinate: “Da venerdì mattina il paese è senza corrente elettrica. Dopo una giornata di isolamento telefonico ieri sono  ripresi i primi contatti. Situazione di grave abbandono. Terribile per chi lo vive, estenuante per i familiari lontani”. I disagi segnalati su Roma.repubblica.it 6.

Problemi gravi vengono segnalati anche in molti piccoli centri dell’Abruzzo 7, in particolare dell’Alto Sangro.

Milano all’addiaccio. A Milano è ricomparso il sole, ma non è stato d’aiuto alle temperature, scese a -108, con punte fino a -13. Le massime si sono fermate a -2. Ghiacciata l’acqua della Darsena dove confluisce il Naviglio Grande e quella dell’Idroscalo. Ma soprattutto, acqua che gela provocando lo scoppio dei tubi delle caldaie. Un centinaio gli interventi dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza gli impianti, ma molte abitazioni sono rimaste al freddo. Sempre in funzione il piano antifreddo del comune. Altri 150 clochard sono stati ospitati nei centri, 60 nel mezzanino della metropolitana della Stazione Centrale e 90 in uno spazio dell’Ortomercato.

Nord al freddo e al gelo. Freddo polare in tutta la Lombardia, in Piemonte, in Veneto. Il termometro è sceso a -35 a Trepalle, frazione di Livigno in Valtellina, -25 gradi a Pian di Marcesina (Vicenza) e -24 nel cuneese, dove, a Fossano, è stato evacuato un condominio a causa di crepe ai muri. Una quarantina di persone è stata ospitata nella stazione ferroviaria e all’istituto salesiano. Ha toccato i 130 chilometri all’ora, il vento di bora a Trieste. La temperatura è scesa ‘solo’ a -2, ma il record riguarda l’acqua del mare, che ha toccato i -6, la minima più bassa negli ultimi 50 anni. Paradossalmente, per la Valle d’Aosta l’inverno 2011-2012 si sta rivelando come uno dei più caldi degli ultimi 38 anni. La punta di freddo dell’ultimo quarantennio risale al 17 dicembre del 1990 quando il termometro dell’aeroporto alla periferia Est di Aosta ha segnato -18,1 gradi. In questi giorni è sceso a ‘soli’ -15,8 gradi. All’ospedale Molinette di Torino 9, prima applicazione del piano di emergenza per il gelo straordinario: oggi l’attività è stata sospesa in tre dei 15 blocchi operatori. Non si ferma, in Liguria, la corsa in giù del termometro: a Sassello, in provincia di Savona, sono stati registrati -22,1. Per trovare temperature minime analoghe bisogna risalire al secolo scorso. A Genova 10 la minima è stata di -4,5 gradi (ottava giornata più fredda negli ultimi 50 anni), la massima di +2 gradi. Domani riaprono le scuole a Bologna 11 dove l’amministrazione comunale ha calcolato che l’emergenza neve sta costando al comune circa 25-30.000 euro all’ora. Le scuole rimarranno chiuse in Romagna; 19 persone sono state fatte evacuare a Cesena.

Spazzato il Centro-sud. Lo stato di emergenza è stato deliberato anche dalla giunta regionale abruzzese.Vesuvio innevato 12 e ricoperto dalla cima fin quasi alle pendici; a Napoli, la notte scorsa, la neve è scesa nella zona dei Camaldoli. Neve anche sulla vetta dell’isola di Ischia. Scuole e uffici pubblici chiusi domani e mercoledì a Bari 13 e domani a Foggia. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha messo a disposizione anche due palestre per i senza fissa dimora, per un’eventuale emergenza potrà essere utilizzato anche il Teatro Petruzzelli. Neve sulle montagne in Sicilia, pioggia a Palermo e in altre città siciliane. In Sardegna 14continua a nevicare anche a bassa quota e varie località sulla costa dell’oristanese sono state imbiancate. Fiocchi di neve anche su Oristano. A Sassari mezzi pubblici fermi e domani scuole chiuse. Frequenze ridotte per i traghetti Tirrenia sulla linea Civitavecchia-Cagliari.

Viabilità in miglioramento. Per l’Anas, migliora la viabilità sulla rete stradale di propria  competenza, anche se permangono le precipitazioni nevose in molte regioni e ghiaccio è segnalato su alcune strade del Lazio. Anche secondo Viabilità Italia continua a nevicare con intensità diversa, ma senza criticità per la circolazione.


Le previsioni. Non sono ottimistiche: la Protezione civile annuncia ancora neve, fino a quote di pianura, su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori orientali della Toscana e sul Lazio centro-orientale. L’area depressionaria, che da giorni sta interessando la penisola, porterà nevicate anche nella giornata di domani. A partire dalla serata di oggi, gli esperti prevedono dunque fiocchi su tutte le regioni centrali, fino a quote di pianura. La quota neve sale invece a 100-300 metri su Sardegna, Basilicata, Puglia centro-settentrionale e zone settentrionali della Calabria, mentre nel resto della Calabria e sulla Sicilia la quota neve è collocata al di sopra dei 400-600 metri. Il Corpo forestale annuncia invece pericolo valanghe “forte” (il quarto dei cinque livelli di rischio) in Piemonte, in Abruzzo, Marche e Molise. Già oggi una valanga si è abbattuta in alta val Venosta su un gruppo di quattro scialpinisti, senza fortunatamente fare vittime vittime.


Enel al lavoro nel Centro-sud: 23.900 utenze senza elettricità. Dopo una giornata di lavoro intenso, scendono a 23.900 le utenze senza elettricità nel Centro-sud Italia (erano 29.770 alle ore 16.00). Anche con l’ausilio di gruppi elettrogeni, i tecnici hanno ripristinato altre 6.100 forniture nel Lazio, dove sono ancora 22.000 le utenze senza elettricità. Rialimentate in particolare, 3.100 utenze nella Provincia di Roma dove restano ‘fuori rete’ 7.000 forniture (erano 10.100 alle 16.00) e 3.000 nel Frusinate, dove sono attualmente sono sprovviste di energia elettrica 15.000 utenze (erano 18.000 alle 16.00). Rispetto ai dati delle 16.00 c’è un peggioramento a Benevento: da 470 si passa a 900 utenze non alimentate. Situazione in miglioramento in Abruzzo con 1.000 forniture disalimentate (erano 1.200 alle 16.00).

(06 febbraio 2012)

 

Repubblica.it: il quotidiano online con tutte le notizie in tempo reale.

ESTROGENI NEGLI OMOGENEIZZATI: “FANNO CRESCERE IL SENO ALLE BIMBE”. PM: 106 CASI

Un’inchiesta è stata aperta dalla procura di Torino sulla telarca precoce, la crescita del seno nelle bambine, provocata dal consumo di omogeneizzati animali. Tra l’inizio del 2010 e la fine del 2011 sono 106 i casi scoperti dal pm Raffaele Guariniello nel solo ospedale infantile Regina Margherita del capoluogo piemontese, mentre altri accertamenti sono in corso. Secondo l’ipotesi degli investigatori, i bovini dalla cui macellazione sono stati prodotti gli omogeneizzati sarebbero stati alimentati con estrogeni. Al momento il fascicolo è aperto contro ignoti per l’ipotesi di reato di lesioni colpose anche se, secondo gli accertamenti svolti nel corso dell’inchiesta, vi sarebbero due note marche con cui sarebbero state alimentate le bambine interessate dal fenomeno.

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Lancio da primato a quota 36 mila metri Il paracadutista che si butta dallo spazio

Felix Baumgartner punta a un record oltre l’immaginazione. Equipaggiato con una tuta da astronauta

 

Baumgartner durante una prova di lancio d'alta quota (dal sito)Baumgartner durante una prova di lancio d’alta quota (dal sito)

MILANO – Quattro record mondiali (ovvero, il più alto volo in mongolfiera con equipaggio umano; il salto in caduta libera più alto, più lungo e più veloce) da polverizzare con un unico balzo, da oltre 36mila metri, in piena stratosfera: questo l’obiettivo che si prefigge di centrare Felix Baumgartner, 42enne spericolato paracadutista originario di Salisburgo, che sogna l’impresa già dal 2010 e che lo scorso anno era stato costretto a rimandarla per una controversia legale con un promoter di nome Daniel Hogan, che rivendicava la primogenitura dell’idea.

 

 

 

LA SCOMMESSA

 

 

L'uomo e il rapporto con la gravità: Baumgartner tenta il salto della vita

 

LA SCOMMESSA – Ora però la faccenda è stata risolta eBaumgartner è pronto a buttarsi da un pallone aerostatico ad elio in caduta libera a oltre 1.100 chilometri l’ora: un salto nel vuoto che durerà dieci minuti in tutto, ma saranno i più lunghi di sempre per l’intraprendente austriaco che romperà la barriera del suono dopo appena 35 secondi dal lancio e aprirà il paracadute a meno di 1.500 metri dal suolo, praticamente un’inezia. Equipaggiato con una speciale tuta da astronauta che ha richiesto oltre due anni di prove e collaudi per garantirgli di superare indenne temperature di -70° e tenuto in vita grazie a delle bombole di ossigeno che gli permetteranno di respirare, nei prossimi mesi Baumgartner effettuerà due lanci di prova prima di tentare il record: il primo a oltre 18.200 metri e il secondo a quasi 27.500 (un aereo di linea viaggia in genere ad un’altitudine di poco superiore ai 10mila metri). La data esatta della stratosferica impresa, sponsorizzata dalla Red Bull nell’ambito del programma “Red Bull Stratos”, dovrebbe essere comunicata ufficialmente questa settimana, ma si parla del prossimo agosto, con partenza dal New Mexico, e se davvero così sarà, la scelta potrebbe non essere casuale, visto che il record attuale di salto in caduta libera venne stabilito proprio il 16 agosto 1960 dal pilota americano Joe Kittinger.

Simona Marchetti6 febbraio 2012 | 22:12

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Il marito deve chiudere l’azienda, lei si prostituisce per la crisi

La donna salva l’uomo dal suicidio e gli racconta di aver trovato lavoro come badante. Ma viene arrestata in una retata. «Con i soldi che portava a casa mangiavamo»

Il marito della donna in una immagine di AntennatreIl marito della donna in una immagine di Antennatre

 

CASTELFRANCO (Treviso) – Aveva deciso di farla finita, disperato perché non riusciva a trovare lavoro. La moglie l’ha trovato impiccato a una corda in garage, riuscendo a salvarlo per un pelo. Da quel momento alla famiglia ci ha pensato lei. Facendo, in un primo momento all’insaputa del marito, la prostituta su strada. Fino a due anni fa la vita di Paolo, 44enne di Castelfranco, era del tutto normale, per nulla diversa da quella dei tanti artigiani che lavorano in proprio. Paolo è specializzato nella lavorazione del cartongesso, un lavoro che fa da quando era adolescente. Poi è arrivata la crisi. «Sono stato costretto a chiudere la mia impresa. Non c’era più abbastanza lavoro, non riuscivo a pagare le tasse». Paolo non si perde d’animo, viene assunto in una ditta del padovano come operaio specializzato. Sei mesi al termine dei quali i titolari gli avevano fatto intravedere la possibilità dell’assunzione a tempo indeterminato. «Invece mi hanno lasciato a casa, e tanti saluti».

Inizia un’odissea senza fine nelle agenzie interinali, un pellegrinaggio della disperazione in tutte le imprese edili della zona. «Mi dicono tutti che a 44anni sono troppo vecchio. Che costo troppo come operaio specializzato». Il passo dallo sconforto alla depressione è breve. «E’ grazie a mia moglie se sono ancora vivo. Il giorno in cui mi sono impiccato, un anno fa, è stata lei a salvarmi». La donna, di sette anni più giovane, aveva capito che così era impossibile continuare. Ha rassicurato il marito. Ai soldi ci avrebbe pensato lei. «Mi disse che era stata assunta a Vicenza, come badante. Avrebbe dovuto fare i turni di notte. Finalmente potevamo respirare». Invece per il 44enne castellano il destino aveva in serbo un’altra mazzata. «Circa un mese e mezzo dopo che mia moglie aveva iniziato a lavorare, sono stato svegliato da una telefonata nel cuore della notte. Era la questura di Vicenza». Una retata. «Ci sono rimasto malissimo, ero arrabbiato, non sapevo neanche più cosa provavo». La moglie, invece lavorare come badante, si prostituiva lungo le strade della Castellana e del Vicentino. L’aveva tenuto nascosto per non turbare il compagno, già provato dal tentativo di suicidio. Una decisione coraggiosa, di sacrificio estremo, presa in totale autonomia. «E’ una situazione che ho imparato ad accettare, ma che non mi sta assolutamente bene. Per questo continuo nella disperata ricerca di un lavoro. Qualsiasi, purché sia onesto». Paolo e la moglie hanno otto mesi di affitto arretrato da pagare: «Non so quanto resista il padrone di casa prima di buttarci fuori. Mia moglie riesce a portare a casa anche centocinquanta euro in una sera, se va bene. Ma spesso torna a mani vuote. Con quello che guadagna riusciamo a mangiare. Ma così non può continuare». La ricerca di Paolo continua. Per riscattare l’orgoglio, ma soprattutto per liberare la moglie da un giogo insopportabile.

Sebastiano Pozzobon
06 febbraio 2012

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Ansia da prestazione? Arriva la “mentina dell’amore”

Camuffata da mentina, bianca ed al sapore di menta; così si presenta la nuova “mentina dell’amore”, da poco arrivata in farmacia.

Il suo uso, secondo quanto rivelato dai medici che l’hanno presentata, promette di risolvere il problema dell’impotenza e della disfunzione erettile provocata dalla cosiddetta “ansia da prestazione”.
Questa pillola non è altro che un’evoluzione del farmacoLevitra, il cui principio attivo aiuta gli uomini che hanno spesso problemi a letto.
I giovani ed i single, a quanto pare, sono i maggiori consumatori di questo farmaco, visto che secondo alcune statistiche, l’ansia da prestazione colpisce il 78% degli italiani; solo il 22% però, dichiara di avere questo problema.
Pubblicato il 7.2.12
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