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Archive for febbraio 8, 2012

Non vogliono pagarle la marijuana che ha appena venduto. Spacciatrice chiama la polizia.

 

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Una ragazza di Salem, New Hampshire, aveva deciso di arrotondare rifornendo di marijuana i suoi conoscenti.

Un giorno però, quando Samantha Medina  ha portato due bustine di marijuana a due ragazzi che lavoravano ad un centro commerciale in città, questi hanno preso la droga e anziché darle i soldi le hanno sbattuto la porta in faccia.

La ragazza deve essersi ricordata degli insegnamenti della mamma “se qualcuno viola i tuoi diritti, e non ti dà quello che ti spetta, chiama la polizia!”. Ma la mamma sicuramente non pensava alla compravendita di droga.

Fatto sta che la 17enne ha prima chiamato la sicurezza del centro commerciale, e quando ha pensato che questi non volevano aiutarla, ha chiamato la polizia. Che è intervenuta subito, ma non certo per farle avere i soldi, quanto per arrestarla per spaccio di droga.

Anche i due ragazzi cui Samantha ha venduto la droga, il 17 Vincent Brown e la 21enne Danielle Fiore, sono stati denunciati, per possesso di droga.

 

 

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Australia: ok al commercio di torte, birra e gelati alla cannabis


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L’ente australiano per la sicurezza dei cibi ha autorizzato il commercio di prodotti alimentari (in particolare torte, birra, e gelati) alla canapa di produzione industriale.

Secondo le autorità, infatti, questi prodotti infatti lasciano tracce minime di THC (il principio attivo della marijuana), e non comportano quindi nessun rischio per la salute.

La richiesta di parere era stata avviata dal dottor Andrew Katelaris, espulso dall’albo dei medici per avere somministrato marijuana a scopo terapeutico ad alcuni clienti. Kelaltris però è fortemente convinto delle proprietà terapeutiche della cannabis: un seme di canapa industriale, secondo Kelaltris, contiene più Omega 3 del pesce.

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Spacciatori chiamano per sbaglio il 911 mentre vendono droga. Arrestati.

Il blocco tastiera dei telefoni cellulari non è un optional inutile. Lo hanno imparato a loro spese  Mark Clair e Shannon McAlister di Yukon, Oklahoma, ormai ex spacciatori.

Infatti, mentre stavano discutendo tra loro delle vendite di droga effettuate e da effettuare, McAlister aveva messo il telefono (rubato da poco) nella tasca della giacca senza bloccare la tastiera. Colmo della sfortuna, spostando la giacca il telefono ha effettuato una chiamata. Al 911, che era impostato tra i numeri a chiamata rapida (quelli per i quali, tenendo premuto un tasto per un tempo prolungato, viene effettuata la chiamata).

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Agli operatori del 911 non è parso vero di avere così tanti dettagli delle compravendite di droga, dato che né Clair né McAlister  si sono accorti di nulla e quindi non hanno interrotto la chiamata, che è durata anche abbastanza a lungo perché venisse ritracciata con precisione anche da dove era fatta.

Col risultato che alcune pattuglie della polizia si sono recate sul posto, nello stupore dei due che non capivano come fosse possibile che fossero stati scoperti, trovando tra l’altro elevate quantità di ecstasy, xanax, oxycontin, idrocodone.

 

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Vende marijuana porta a porta. E suona anche a casa di un poliziotto. Arrestato.

Il giovane Anthony Carrazco,  di Brownsville (Texas) pensava di avere avuto un’idea geniale. Dato che in realtà c’è un sacco di gente che fuma o fumerebbe marijuana, perché non venderla porta a porta?

E così il 19enne ha iniziato a bussare alle porte di casa del quartiere universitario, chiedendo candidamente “Salve, volete della marijuana?”. Non solo agli studenti o ai giovani, ma a chiunque fosse in casa, nella migliore tradizione dei venditori di aspirapolveri.

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Solo che tra le varie porte a cui ha bussato, c’era anche quella di un agente di polizia, che è rimasto a bocca aperta da quanto candidamente il ragazzo tentasse di vendere la droga. Tanto che non lo ha neppure arrestato subito, ma gli ha chiesto se poteva tornare dopo una mezz’oretta. Il ragazzo è tornato. Ma questa volta l’agente di polizia lo aspettava con distintivo e manette pronti.

Ad aggiungere stupidità all’accaduto, il fatto che il ragazzo si sia messo a spacciare in una zona (quella dei dintorni University of Texas) dichiarata “libera da droga e da armi”, cosa che gli “regalerà” l’imputazione di aggravanti.

 

 

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Arrestata, aveva 54 panetti di eroina, pillole, banconote e monete… nascosti nella vagina.

Sono molte le storie in cui pirati o rapinatori nascondono il bottino in delle grotte. Ma questa storia vi sorprenderà comunque.

Gli agenti di polizia di Scranton, Pennsylvania, sono intervenuti sul luogo  di un incidente, che vedeva coinvolta una ragazza del posto, Karin Mackaliunas. La ragazza sperava forse di cavarsela velocemente, ma purtroppo per lei non è stato così.

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Gli agenti, infatti, avevano ricevuto una segnalazione che una persona la cui descrizione corrispondeva a quella di Karin aveva commesso un furto nelle vicinanze. Perquisendo la giacca della ragazza, hanno trovato tre buste di eroina. Inevitabilmente, la hanno arrestata e portata in centrale per ulteriori controlli. Alla centrale, alla fine la ragazza ha confessato di avere nascosto altra droga… in un posto che hanno solo le donne.

La Mackaliunas è stata portata in ospedale, dove del personale medico la ha “perquisita”. Effettivamente, la ragazza aveva nascosto qualcosa nella sua vagina. Molte più cose di quelle che poliziotti e medici immaginavano. L’elenco dei reperti sequestrati dalla vagina di Karin è stato alla fine questo:

  • 54 buste di eroina
  • 31 buste vuote precedentemente usate per contenere eroina
  • 8 pillole e mezzo di medicinali
  • 51 dollari e 22 cents, in banconote e monete.

 

E noi che pensavamo che le donne riempissero di ogni ammennicolo solo le borse

 

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Collatino, sprofonda marciapiede Paura per 30 famiglie/Foto/Video

Voragine di quattro metri per la rottura di una tubatura d’acqua
I residenti: «Avevamo chiamato i vigili ieri sera»

 

 

 

 

La voragine (foto Gabrielli - Toiati)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il crollo (video Gabrielli – Toiati)

 

 

ROMA – Paura in via Tarcento, zona Collatina, dove un marciapiede è crollato e un palazzo di sei piani al civico 14 è stato evacuato. La via è stata chiusa per motivi di sicurezza. A provocare il cedimento la rottura di una tubatura di acqua condominiale. 

A causare il crollo la rottura di un tubo di acqua. Si è aperta una voragine di quattro metri: a causare il disastro la rottura di una tubatura di acqua condominiale. Secondo i vigili del fuoco il tubo non ha ceduto a causa del gelo: «È, tra le ipotesi, quella più remota». «Tutte le famiglie del condominio potranno tornare a casa – dicono i vigili – saranno sistemate in alloggi messi a disposizione dal Comune solo quattro nuclei familiari le cui abitazioni affacciano sul solaio al di sotto del quale è ceduto il muro creando la voragine».

Terrazzini a rischio. I vigili del fuoco hanno dichiarato «agibile» l’edificio anche se non escludono che i terrazzini del primo piano possano crollare. «C’è il rischio che il solaio crolli – spiega un funzionario dei vigili del fuoco – ma nelle peggiori delle ipotesi non ci sarà alcuna conseguenza per il palazzo». A cedere, secondo quanto stabilito dai vigili del fuoco, «è stato un muro di contenimento che è che è letteralmente scivolato nel parcheggio sottostante creando una voragine di circa quattro metri e mezzo». Il crollo ha causato anche il danneggiamento di tre auto ed una moto che erano parcheggiate nell’autorimessa. 

Domani la Commissione stabili pericolanti effettuerà un sopralluogo. La Protezione Civile di Roma Capitale ha disposto l’attivazione della commissione al fine di consentire la più rapida attivazione delle opere di recupero dell’edificio. Nei prossimi giorni sarà compito dell’amministratore del condominio «far puntellare il muro pericolante e procedere all’assegnazione dei lavori per far riparare il danno», come specifica l’assessore ai Lavori pubblici del VI Municipio, Stefano Veglianti.

I condomini già allarmati da ieri sera. I numerosi condomini evacuati dall’edificio riferiscono di aver chiamato l’Acea e i Vigili del fuoco già ieri sera. «Intorno alle 21 – racconta un ragazzo – ci siamo accorti che mancava l’acqua in tutto il condominio, così abbiamo chiamato l’Acea alla quale però non risultava alcun guasto. Successivamente abbiamo allertato anche i Vigili del fuoco che non sono però mai arrivati. È stato solo con l’aiuto della Polizia municipale – continua – che sono riusciti ad arrivare alcuni tecnici dell’Acea che ci hanno però detto di non poter intervenire in quanto il danno risultava sul tubo condominiale». A confermare il racconto dei residenti è la stessa azienda al lavoro ora sul posto con una squadra di tecnici. «Il tubo che ha provocato la voragine – dicono – era condominiale, ma ha provocato danni ora anche a quello di nostra competenza all’esterno dell’edificio. Per questo ora siamo tornati qui per riparare il guasto e riattivare l’acqua in tutta la strada».

Le precisazioni di Acea. Acea precisa che «con reclamo delle ore 22 circa di ieri sera è intervenuta con una sua squadra del pronto Intervento rilevando un danno dopo il contatore e cioè sulla tubazione privata dello stabile in questione». «Con l’intervento di ieri sera – prosegue – Acea ha interrotto il flusso idrico per bloccare la perdita che, come evidenziato nel verbale d’intervento controfirmato dall’amministratore del condominio, non era di sua competenza. Questa mattina, sollecitata dai vigili del fuoco, la squadra del pronto intervento Acea è intervenuta di nuovo – continua – poiché la voragine creatasi ha successivamente causato un nuovo danno alla condotta idrica nel tratto a monte del contatore, cioè esterna al condominio, e questa volta pertanto di competenza della società».

Martedì 07 Febbraio 2012 – 12:44    Ultimo aggiornamento: 20:26
Il Messaggero

Carburanti, nuova raffica di rincari Benzina oltre 1,80, diesel a 1,74

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ROMA – Nuova fiammata dei carburanti, con la verde che sfonda il record di 1,8 euro al litro. Secondo Staffetta Quotidiana oggi hanno messo mano ai listini Esso, IP, Tamoil e TotalErg. Il prezzo massimo della verde tocca così 1,801 euro (negli impianti Tamoil). Il gasolio arriva invece a sfiorare 1,74 euro (1,739 euro di TotalErg). 

Gli aumenti di oggi. Dopo l’aumento deciso ieri da Eni, per Esso si registrano lievi ritocchi sia sulla benzina (+0,3 centesimi a 1,775 euro/litro) che sul gasolio (+0,1 centesimi a 1,7631 euro/litro). Per IP rialzo sul solo diesel: +1 centesimo a 1,733 euro/litro. Per Tamoil l’aumento è di 1,5 centesimi su entrambi i prodotti, rispettivamente a 1,801 euro/litro e 1,735 euro/litro. Infine, TotalErg: +1 centesimo su entrambi i prodotti con la verde a 1,794 euro/litro e il diesel a 1,739 euro/litro. A livello nazionale la verde oscilla tra il minimo di 1,775 euro al litro e il massimo di 1,801 euro. Il gasolio è compreso tra un minimo di 1,720 euro e un massimo di 1,739 euro. Sui prezzi alla pompa – spiega Staffetta – si riversano oggi gli aumenti dei prezzi internazionali che si sono verificati lunedì. È stata in particolare la quotazione del gasolio a fare un balzo notevole tornando dopo circa un mese al di sopra dei mille dollari la tonnellata, mentre la benzina è stabilmente oltre quota mille dal 25 gennaio.

Mercoledì 08 Febbraio 2012 – 09:59    Ultimo aggiornamento: 10:01
Il Messaggero



Rubano rame dai binari, treni in tilt

La stazione di Sarzana

La stazione di Sarzana

 

  • Il FrecciabiancaFurti di rame, i treni rallentano

Sarzana. Rubano i fili di rame e i bulloni che collegano gli scambi dei binari ferroviari poco prima della stazione di Sarzana, e mettono a repentaglio la vita di centinaia di persone che in quel momento si trovano a bordo dei treni.

La Polfer insieme alle altre forze dell’ordine li hanno cercati per ore, ma per il momento i ladri l’hanno fatta franca, facendo perdere le proprie tracce. Nessun sospetto su chi possa essere stato, quello che è certo è che si è rischiato seriamente il disastro, anche se, fortunatamente, alla fine i disagi sono stati soltanto (si fa per dire), un minimo di un’ora di ritardo per tutti i convogli da nord a sud e viceversa.

IL SECOLO XIX

Un gatto invade il campo

 

Il gatto invade il campo

Sospesa la partita Liverpool- Tottenham

Genova – Partita sospesa in Gran Bretagna tra Liverpool e Tottenham in Premier League. E la colpa non è del maltempo, non è di una rissa sugli spalti. Ma di un gatto, un simpatico gattone che ha attraversato il campo mentre le squadre si trovavano sullo 0-0 e poi è arrivato a bordo campo lasciandosi catturare.

Applausi degli spettatori e gioco ripreso. Ad assistere alla scena anche Fabio Capello.

Per la cronaca Liverpool e Tottenham hanno pareggiato 0-0 nel posticipo della 24/a giornata del campionato d’Inghilterra. Il Liverpool ha dominato territorialmente ma senza creare vere occasioni da gol. Una bordata di Spearing dai 20 metri è uscita di poco a lato, mentre all’ultimo minuto c’è stato un mani del difensore degli Spurs King su tiro di Luis Suarez, ma l’arbitro ha lasciato correre. L’uruguaiano tornava dopo otto turni di squalifica inflitti per gli insulti razzisti contro il difensore francese del Manchester United Patrice Evra.

IL SECOLO XIX

Erotismo in 3D

Michele Anselmi

 

 

 

 

Claudia Gerini e Fabio De Luigi in una scena del film

Claudia Gerini e Fabio De Luigi in una scena del film

LA SPIRITOSAGGINE consiste nel regalare ai giornalisti un contenitore rotondo, offerto dallo sponsor Durex per ovvi motivi, con dentro tre profilattici speciali, un anello stimolante “Little Devil” e un gel lubrificante utile anche per massaggio corporale. Per la serie: usateli, non si sa mai. Doveva intitolarsi “Sex 3D” la nuova commedia di Fausto Brizzi, il golden-boy del cinema italiano che s’è un po’ perso per strada dopo “Notte prima degli esami”, ma alla fine il titolo è cambiato nel più rassicurate “Com’è bello far l’amore”, con riferimento all’ilare tormentone di Raffaella Carrà più che alla canzone omonima scritta ora per Patty Pravo.

Uscita a tappeto, oltre 600 copie, da venerdì, per lo più in versione tridimensionale, a ribadire l’eccezionalità dell’evento comico prodotto da Medusa e Wildside nella speranza di piacere a ventenni e quarantenni, come un tempo i cinepanettoni. Del resto Brizzi se ne intende, avendone scritti parecchi per Aurelio De Laurentiis con l’amico Marco Martani.

Tra trailer e manifesti, il tema del film, il sesto di Brizzi, l’avrete capito. Andrea e Giulia, quarantenni benestanti felicemente sposati e con figlio adolescente, non fanno più l’amore per noia, stress, distrazione, abitudine. Finché non piomba in casa un celebre pornodivo alla Rocco Siffredi, tal Max “twentyfive”, che da giovane amò castamente Giulia, e il sesso torna a fiorire tra i due stanchi coniugi, con effetti benefici su tutta la famiglia. Naturalmente, prima che una galeotta “dark room” faccia succedere il miracolo tra i due innamorati, ne succedono di tutti i colori, tra imbarazzi, goffaggini e figuracce. Il “sessuologo” superdotato, abituato a farlo sei volte al giorno per tenere alto il testosterone, aveva capito tutto. Ma anche lui, forse, non è così impigrito dalla ripetizione: chissà che non ci sia del tenero con la collega Vanessa, svampita quanto premurosa.

Brizzi confessa: «Volevo affrontare in modo divertente e spudorato un argomento come il sesso che per noi rappresenta tradizionalmente un tabù. La scommessa era farlo con un film family». Cioè per tutti, non vietato ai minori di 14 anni. Aggiunge il regista: «Tutti i quarantenni che conosco sono, chi più chi meno, in profonda crisi sessuale, specie se sposati. Si parla molto di sesso e se ne fa poco, ne facessimo di più saremmo tutti meno stressati… Diciamo che mi sono ispirato alla vita vera di Fabio De Luigi».

Ovvero Andrea. L’attore sta al gioco, ricordando che il risultato del suo ultimo amplesso – la figlia – oggi «gattona per casa in 3D». Claudia Gerini, perennemente in lingerie di pizzo, è Giulia, la moglie che non si rassegna alle sveltine da un 1 minuto e 16 secondi inflitte dal marito; mentre Filippo Timi e Giorgia Würth incarnano con spirito farsesco lo stallone-filosofo e l’amica del ramo.

Fa ridere? Dipende. “Com’è bello far l’amore” mette in fila tutto che ci si aspetta da un film di Brizzi. Sfottò del cinema d’autore, che sarebbe per natura deprimente e triste, con battute su Bellocchio, Lars von Trier e apparizione in amicizia di Margherita Buy; un incipit che gioca con i fratelli Lumière un po’ alla maniera di “Hugo Cabret”, mostrandoceli alquanto porcelloni; la consueta visita al porno-shop tra sex-toys, vibratori e bambole gonfiabili; la parodia-citazione di commedie venerate, come “Skin Deep” di Edwards, “La dea dell’amore” di Allen, forse “Una poltrona per due” di Landis; l’omaggio nostalgico a “Reality” dal “Tempo delle mele”.

«Il cinema e il sesso sono sempre stati una coppia indivisibile» teorizza il narratore Timi-Max, dando voce al pensiero del regista. Più tardi, girando un hard ambientato nell’antica Roma, il medesimo Max sbotta: «Ma che l’ho scritto a fare il copione? Ci ho messo due giorni». E stavolta l’ironia sembra involontaria. Ormai eletto dai giornali “genio del marketing” per le sue particolari doti nell’azzeccare titoli e argomenti, Brizzi si mostra come sempre sicuro del proprio lavoro. «Io non dirò la cifra, ma so esattamente quanto vale questo film, sia in sé sia rispetto al resto che si vede in sala» ha confessato in un’intervista, augurandosi che «la gente si rifugi al cinema per pomiciare». Dice proprio pomiciare, a 43 anni. Ma quando crescerà?

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