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Archive for febbraio 12, 2012

Whitney Houston trovata morta in un hotel di Beverly Hills

Aveva 48 anni. Da tempo soffriva di depressione
È stata l’anima del pop-soul degli anni 80

MILANO – Il corpo della cantante e attrice Whitney Houston, morta all’età di 48 anni, è stato trovato sabato pomeriggio al Beverly Hilton di Beverly Hills, a Los Angeles. Lo ha reso noto il suo agente Kristen Foster. «Alle 15.55 ora locale (00.55 di domenica in Italia) Whitney Houston è stata dichiarata morta nel Beverly Hilton hotel», afferma il portavoce della polizia Mark Rosen. Il corpo è stato trovato nella sua camera di hotel al quarto piano. I paramedici che si trovavano sul posto in vista della notte dei Grammy sono subito intervenuti, ma senza successo, e Whitney Houston è stata dichiarata morta alle 15.55 dopo svariati tentativi di rianimarla. L’ufficio stampa della polizia di Beverly Hills ha detto di aver ricevuto alle 15.45 locali una chiamata d’urgenza dall’entourage della cantante e che, giunti all’hotel, gli agenti hanno trovato il corpo di Whitney a terra, già senza vita. Il cadavere è stato trasportato in obitorio ed è in attesa di essere sottoposto all’autopsia. Il coroner ha però precisato che prima di procedere si aspettano ulteriori informazioni dagli investigatori. 

MORTA NELLA VASCA DA BAGNO? – Secondo la Cnn è stato il suo compagno, il cantante Raj Jay, a dare l’allarme, mentre per il sito di gossip Tmz, che per primo riferì della morte di Michael Jackson, la cantante potrebbe essere annegata nella vasca da bagno della sua camera. Altre fonti invece hanno raccontato al sito che i poliziotti di Beverly Hills avrebbero trovato diverse boccette di pillole. Sarebbe poi stata una guardia del corpo della Houston a chiedere l’aiuto del personale dell’hotel. Intorno alle 16.30 sono stati chiamati i familiari della Houston per il riconoscimento del corpo. Sempre secondo Tmz ci sarebbe stata poi una lite tra Bobbi Kristina e alcuni agenti di polizia dopo che alla figlia di Whitney Houston è stato proibito di vedere il corpo della madre.

Il ritrovamento del corpoIl ritrovamento del corpo    Il ritrovamento del corpo    Il ritrovamento del corpo    Il ritrovamento del corpo    Il ritrovamento del corpo

LA SUA SERATA PREFERITA – E se per il momento le cause della morte rimangono ancora ignote va ricordato che da tempo la cantante soffriva di una forte depressione ed era dipendente da farmaci e droghe. Di recente era stata divulgata inoltre la notizia che Whitney fosse finita sul lastrico e avesse dilapidato tutto il suo patrimonio. La Houston si trovava a Beverly Hills per partecipare al party per la 54 esima edizione dei Grammy Awards. «Era la sua serata preferita», ha spiegato alla stampa il suo mentore Clive Davis, che la scoprì negli anni Ottanta in un night club.

Whitney, una vita per la musicaWhitney, una vita per la musica    Whitney, una vita per la musica    Whitney, una vita per la musica    Whitney, una vita per la musica    Whitney, una vita per la musica

LA CARRIERA E LA VITA DI THE VOICE – La Houston ha dominato la scena canora dal 1980 al 1990 e ha venduto circa 170 milioni di dischi. Venne soprannominata da Oprah Winfrey «The Voice» per la potenza della sua voce. Deteneva anche il primo posto nella classifica degli artisti di colore di maggior successo, insieme a Michael Jackson. Ma non solo, durante la sua carriera ha vinto 6 Grammy. Celebre la sua partecipazione a fianco di Kevin Costner nel film Bodyguard del 1992 che la consacrò definitivamente. Tra i successi della cosiddetta ragazza d’oro dell’industria discografica ci sono I Will Always Love You,How Will I Know e Saving All My Love for You. Negli ultimi anni della carriera la tossicodipendenza aveva portato la sua voce meravigliosa a diventare rauca e fioca, con un conseguente calo delle vendite.

La cantante soffriva di depressione e abusava di droghe e farmaciLa cantante soffriva di depressione e abusava di droghe e farmaci

TORMENTI DI UNA STAR -In un’intervista con Oprah Winfrey nel 2009, riferendosi agli anni dell’altro film da lei interpretato, Uno sguardo dal cielo, disse che «usare droghe era una cosa di ogni giorno». Poi aggiunse: «Non ne ero contenta, stavo perdendo me stessa». Nella medesima intervista la Houston attribuì la responsabilità dei suoi problemi al difficile matrimonio con il cantante Bobby Brown, durato dal 1992 al 2007. Nel 1993 Brown fu anche accusato di maltrattamenti ai danni della moglie. I due avevano avuto una figlia, Bobby Kristina, nata il 4 del marzo de 1993. Cugina di Dionne Warwick, figlia di una corista, Cissy Houston, Whitney era nata il 9 agosto 1963 a Newark (New Jersey) e si era lanciata nella musica dopo un breve periodo da modella e nel mondo delle sitcom. Ma dall’inizio degli anni 2000 i suoi problemi di tossicomania hanno oscurato la fama da artista. Nel 2009, un tentativo di rilancio, con il nuovo album I Look to You.

I fan si radunano davanti all’hotel

UN FILM – Poi, nel 2010, una serie di concerti cancellati e un ricovero in ospedale a Parigi, durante il tour europeo, per tornare la scorsa primavera in terapia di disintossicazione. L’ultima comparsa in pubblico è stata segnalata giovedì scorso, davanti a una discoteca di Hollywood, disorientata e confusa, secondo la Abc. Secondo indiscrezioni si era convertita all’Islam agli inizi di febbraio, pochi giorni prima di morire. L’ultimo brano è I Look to You e aveva di recente finito di girare Sparkle, film che racconta la storia di una cantante distrutta dalla droga e dalla gloria.

 

La morte di Whitney Houston

Video, audio e immagini

Video

 

  • Whitney Houston: i fan si radunano sotto l’hotel dove è stata ritrovata mortaLa polizia: “Cause da chiarire”
  • Houston, cantante virtuosa e anima fragileSe ne va una artista bellissima e complessa. Colpito l’immaginario collettivo
  • Whitney Houston attriceLa scena del bacio in “The Boduguard” con Kevin Costner
  • Whitney Houston attriceLa scena del ballo in “Bodyguard” con Kevin Kostrner
  • Whitney, dai record alla drogaL’epopea di una stella del pop
  • «Whitney Houston è morta»La notizia rilanciata sulla Cnn

 

Immagini

Il ritrovamento del corpoIl ritrovamento del corpo    Il ritrovamento del corpo    Il ritrovamento del corpo    Il ritrovamento del corpo    Il ritrovamento del corpo

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12 febbraio 2012 | 12:11

 

 

Redazione Online12 febbraio 2012 | 13:31

http://www.corriere.it/

Donna offre sesso in cambio di McNuggets

12 FEBBRAIO 2012

Una donna, la 31enne Khadijah Baseer, avrebbe tentato di offrire al manager di un ristorante McDonald prestazioni sessuali in cambio di un piatto di Chicken McNuggets.

La donna ha avvicinato il responsabile del ristorante, proponendogli di fare sesso con lui in cambio di una porzione di Chicken McNuggets.

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Sembra che la ragazza stesse già da qualche tempo disturbando i clienti, anche nella corsia del drive-through, con richieste di denaro o con altre proposte.

Il manager del ristorante ha intimato alla Baseer di andarsene, ma quando lei ha rifiutato, ha chiamato la polizia.

La ragazza è stata arrestata con l’accusa di prostituzione, avendo offerto prestazioni sessuali in cambio di un beneficio (i McNuggets…).

 

http://notizie.delmondo.info/

Quattordicenne a processo: ha schiaffeggiato 10 donne sul sedere!

La cittadina di Burnley, nel Regno Unito, è stata tormentata negli ultimi mesi da un misterioso maniaco, il quale non faceva altro che schiaffeggiare i sederi dei pedoni.

Almeno 10 donne, tra il periodo che va dal 15 novembre al 2 gennaio, sono state schiaffeggiate sul sedere mentre camminavano per la città.
La strana vicenda, però, ha richiamato l’attenzione della polizia che, mettendosi alla ricerca, è riuscita ad incastrare il cosiddetto “schiaffeggiatore seriale”; si trattava in realtà di un bambino di 14 anni che, peraltro, ha dichiarato di farlo come passatempo e non per motivi perversi.
Così, la corte del tribunale di Burnley, ha condannato il ragazzo a 12 mesi di reclusione.
Pubblicato il 12.2.12
http://www.notizie-sconvolgenti.com/

Pusher inseguito si traveste da spaventapasseri per nascondersi

Questa strana vicenda si è verificata a Caivano, una piccola città della provincia di Napoli, dove uno spacciatore colto in flagranza di reato si è travestito da spaventapasseri per sfuggire allo sguardo dei poliziotti.

Fatto sta, che nonostante si fosse mimetizzato perbene, uno degli agenti ha pensato di mettersi a muovere delle suppellettili in una baracca vicino a dove ha perso di vista l’uomo e, colpendo lo “spaventapasseri” alla gamba, ha visto che ha iniziato ad animarsi.
Il ragazzo, Emanuele Annavale, pregiudicato di 22 anni, è stato così arrestato senza riuscire nemmeno a disfarsi della marijuana e dell’hashish in suo possesso.
Pubblicato il 12.2.12
http://www.notizie-sconvolgenti.com/

FRIGGE UN CRICETO NELL’OLIO COME PIETANZA PER IL PARTY. ARRESTATO 20ENNE

 

 

 

 

Sabato 11 Febbraio 2012 – 16:23

YORK – Uno studente di venti anni è stato arrestato con l’accusa di aver fritto un criceto durante un party. La polizia di York ha trovato i resti del povero animaletto nella cucina del giovane e per lui sono subito scattate le manette. C’è da capire adesso se il criceto fosse ancora vivo o meno quando è stato gettato nell’olio bollente. Mentre le associazioni per la protezione degli animali insorgono contro quello che potrebbe essere, oltre ad un gesto trasgressivo anche un atto “disumano”, il ragazzo è stato rilasciato in attesa di fare luce sulle dinamiche della bravata.

http://www.leggo.it/

MARITO IN FIN DI VITA, PARTO ANTICIPATO PER FARGLI CONOSCERE LA FIGLIA -FOTO

Mark Aulger con uno dei suoi cinque figli

 

Sabato 11 Febbraio 2012 – 16:14

AUSTIN – Doveva essere uno dei giorni più felici della vita di Diane e Mark Aulger quello in cui è nata la loro quinta bimba, Savannah. Ma la gioia non è riuscita a battere la tristezza per la morte annunciata dell’uomo che aveva combattuto contro un cancro. Quando la signora Aulger, 31 anni, è venuta a sapere dai medici che al marito restavano pochi giorni di vita ha chiesto di anticipare il travaglio di due settimane per consentire a Mark di stringere tra le braccia la sua bambina almeno una volta. 
A Mark, 52 anni, era stata diagnosticata la guarigione da un cancro ai polmoni poco prima di Natale, ma il 3 gennaio è stato nuovamente ricoverato per un’insufficienza respiratoria. L’uomo aveva subito otto mesi di chemioterapia che però gli ha causato una fibrosi pomonare, cicatrizzazione dei polmoni che rende difficile la respirazione. Il 16 gennaio i medici gli hanno dato una settimana di vita, così hanno anche convinto la signora Augler a indurre il parto, che è avvenuto il 18 gennaio. «Lui ha tenuto in braccio Savannah per 45 minuti, e abbiamo pianto tutto il tempo» ha detto Diane. Il giorno dopo Mark è riuscito a tenere la bimba per un solo minuto prima di cadere in coma. Nonostante lo stato irreversibile, secondo quanto ha raccontato Diane alla Abc, il marito era in grado di sentire se la piccola Savannah piangeva, e scuoteva la testa in risposta: «L’ho messa su di lui qualche volta mentre era in coma e la sua mano si muoveva verso di lei».
Ma il 23 gennaio, solo cinque giorni dopo la nascita di Savannah, Mark ha lasciato i suoi cinque figli e la moglie. «Quando il battito cardiaco ha cominciato a diminuire -ha raccontato Diane- ho messo Savannah tra le sue braccia e ci è rimasta finché non è morto».

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ABUSA DELLA FIGLIA DI 8 ANNI E LA FA TOCCARE DAGLI AMICI. ARRESTATO 50ENNE

 

Sabato 11 Febbraio 2012 – 19:45

TRAPANI -Un 50enne è stato condannato a sei anni di reclusione dal tribunale di Marsala con l’accusa di ripetuti abusi sessuali sulla figlia. Le violenze sarebbero state commesse tra le mura domestiche fra il 2002 e il 2003 quando la bambina aveva 8-9 anni. In aula, la madre aveva raccontato come apprese dalla figlia, quando questa aveva «9 o 10 anni», degli abusi sessuali subti. «Ho sentito mia figlia – ha dichiarato la donna, ormai separata dal marito – mentre diceva a un’altra bambina che sapeva com’era fatto un uomo. Sapeva cosa era l’organo sessuale maschile. Poi, si è confidata con me dicendomi che il papà, quando nel pomeriggio andavano a dormire nel nostro letto matrimoniale, le faceva male nelle sue parti intime». La donna, sconvolta, dopo un paio di giorni, ne parlò con degli assistenti sociali. «Non mi ero mai accorta delle violenze su mia figlia – ha proseguito – quando queste cose accadevano, io ero fuori casa a lavorare». La vittima ha inoltre raccontato che un giorno, mentre era in auto con il padre, quest’ultimo non avrebbe impedito a due suoi amici nordafricani di toccarla nelle parti intime. Secondo la difesa, però, la giovane «non sarebbe attendibile».

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BIN LADEN AI FIGLI: “NON SEGUITE IL MIO ESEMPIO. ANDATE IN USA E VIVETE IN PACE”

 

Domenica 12 Febbraio 2012 – 11:51

LONDRA – Andate in Occidente a studiare e vivete in pace: questo il messaggio di Osama bin Laden ai figli secondo il cognato Zakharia al Sadah, la cui sorella Amal è stata la quinta moglie dell’attentatore delle Torri Gemelle. «A figli e nipoti disse: andate in Europa e in America per avere una buona istruzione», ha rivelato Sadah al Sunday Times aggiungendo che lo ‘sceicco del terrorè era determinato che la sua prole «non seguisse il suo esempio sulla strada della jihad». Sadah si è di recente riunito con la sorella per la prima volta da quando la donna è rimasta ferita nell’attacco dei Navy Seals al compound di Abbottabad lo scorso maggio. Nell’intervista al Sunday Times l’uomo ha detto che il capo di al Qaida aveva rimpianti per l’impatto sulla sua famiglia delle stragi dell’11 settembre che hanno provocato quasi tremila morti a New York e Washington trasformandolo per dieci anni nel criminale più ricercato del mondo. Bin Laden aveva consigliato ai figli di andare a studiare in università occidentali: «Dovete studiare, vivere in pace, non fare quel che faccio io o quel che ho fatto». Lo stesso Osama, che aveva studiato alla King Abdulaziz University di Gedda, ha avuto fratelli alla Harvard Law School, the University of Southern California a Los Angeles e Tufts a Boston.

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ADDIO WHITNEY, STAR DI BODYGUARD: I VIDEO DELLE SUE CANZONI PIÙ BELLE -GUARDA

The Bodyguard: Original Soundtrack Album (1992)

I will always love you (Live Divas 1999)

Domenica 12 Febbraio 2012 – 12:47

ROMA – Si può solo provare sgomento nel commentare un’altra morte annunciata. Whitney Houston è stata trovata morta in un hotel di Beverly Hills: a 48 anni ha concluso il suo inferno personale e, per una triste coincidenza del destino, proprio alla vigilia della cerimonia del Grammy Award, l’Oscar della musica che nel 1986, a soli 23 anni, l’aveva consacrata come la nuova regina del soul pop mondiale. Ora il suo nome si aggiunge all’elenco infinito di catastrofi umane che, come una terribile maledizione, ha falcidiato i migliori talenti della musica nera. A rendere più atroce, e purtroppo prevedibile, la sua morte è il fatto che il suo declino sia avvenuto in diretta sotto gli occhi del mondo: il catastrofico matrimonio con Bobby Brown e gli scioccanti racconti della sua tossicodipendenza sono diventati oggetto di un reality, mentre l’industria del gossip si è arricchita pubblicando le foto impietose di una donna ancora giovane che un tempo era stata di una bellezza splendente trasformata in una barbona. Poi è andata in scena la solita trafila di percorsi falliti di riabilitazione, interviste-confessione con Ophra Winfrey, malinconici tentativi di tornare in tournee, concerti annullati, tristi performance. Nient’altro che un triste prologo alla solita morte nella camera di un albergo. Un disastro inarrestabile diventato materia per gli appetiti perversi del reality e del gossip che ha fatto troppo presto coniugare al passato una storia musicale fuori dal comune. Perchè nei pochi anni in cui è riuscita a controllare i suoi demoni, Whitney ha lasciato una traccia indelebile. Era una predestinata la povera Whitney Houston: sua mamma è Cissy Houston, grande cantante di gospel e voce importante della tradizione black, sua cugina è Dionne Warwick (cui somigliava per bellezza e naturale eleganza), Aretha Franklin è la sua madrina. E la sua voce, prima che fosse rovinata dal crack, era un dono di Dio. Dopo il tradizionale apprendistato nei cori della chiesa del New Jersey, lo stato dove era nata, la Houston viene scoperta da Clive Davis, uno dei nomi più influenti della storia della discografia. Il suo esordio è folgorante: nel 1985 piazza brani come How Will I Know, Greatest Love of All e Whitney diventa una star mondiale. Per il suo terzo album Ìm Your Baby Tonight, quello con I Wanna Dance With Somebody, Clive Davis organizza una presentazione nel castello reale di Monaco di Baviera, con lo stesso Davis a illustrare ai media di tutto il mondo i brani uno per uno. Whitney Houston sembrava davvero una regina. Era il 1990: il suo regno sarebbe durato ancora poco. Si può dire che il suo ultimo vero trionfo sia stato The Bodyguard, il film con Kevin Costner dove sostanzialmente interpreta se stessa. Un’interpretazione che si meritò un Razzy, ma il film sbancò i botteghini di tutto il mondo e la canzone I Will Always Love You è diventata un classico. Negli anni ’90, senza rinunciare ai milionari cachet cinematografici, già sposata con Bobby Brown, prosegue la carriera senza toccare più le vette di un tempo. Poi comincia il declino. Whitney Houston ha venduto 190 milioni di copie, è entrata nel Guinness dei primati ed è una delle donne più premiate della storia della musica. Aveva una tecnica sovrannaturale e sul piano vocale era in grado di cantare praticamente qualsiasi cosa. Se aveva un limite, era proprio l’eccessivo controllo, la tendenza a far prevalere il virtuosismo sull’emozione. Generazioni di cantanti le devono moltissimo: è lei che ha fatto da trait d’union tra la tradizione e le nuove star alla Beyonce che oggi occupa con sicurezza e il suo talento innato per la spettacolarità il posto che è stato di Whitney Houston. Non resta che la pietà per una regina che si è lasciata morire in pubblico. Il fatto che il suo nome sia nel Guinness dei primati rende ancora più agghiacciante questa ennesima storia di gloria e di morte.

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DIVENTA UOMO E PARTORISCE, È IL PRIMO CASO IN GRAN BRETAGNA -FOTO

 

Domenica 12 Febbraio 2012 – 12:09

LONDRA – Un uomo nato donna è diventato la prima «mamma maschio» della Gran Bretagna dando alla luce un bambino dopo una ‘marcia indietro’ in seguito ad una operazione per il cambio di sesso. Lo annuncia oggi il Sunday Times. La singolare madre, di circa 30 anni, ha partorito l’anno scorso dopo essersi sottoposta a trattamento ormonale per riattivare l’utero, secondo quanto ha reso noto una organizzazione che lo assiste. L’utero non era stato rimosso durante l’intervento subito per il cambio di genere. L’uomo si era rivolto alla Beaumont Society, una organizzazione che aiuta uomini che vogliono o hanno cambiato sesso, per conoscere la praticabilità e le implicazioni di una possibile gravidanza. Si era rifatto vivo sei mesi dopo per ringraziare e annunciare il lieto evento. Non è chiaro se il bebè sia stato partorito naturalmente o con il taglio cesareo. Secondo la Beaumont Society si tratterebbe del primo caso in Gran Bretagna. Gli altri due casi conosciuti sono in Spagna e negli Usa, dove a diventare “mammo” è stato, nel 2008, il 38enne Thomas Beatie, nato Tracy Lagondino.

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