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Archive for marzo 4, 2012

Maccheroncini ai quattro formaggi

Il sapore intenso e cremoso dei formaggi sciolti sulla pasta delizieranno i vostri sensi in questo primo piatto tipico della tradizione gastronomica italiana.

  • Maccheroncini ai quattro formaggi

  • Tempi

    25 minuti

  • Difficoltà

     

  • Portata

    Primi piatti

INGREDIENTI

per 4 persone

  • 400 g di maccheroncini
  • 80 g di Gorgonzola
  • 80 g d’Edam (formaggio olandese)
  • 80 g di Gruviera
  • 100 g di Parmigiano Reggiano
  • 100 g di burro
  • sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE

15 minuti per la preparazione + 10 minuti per la cottura

Tagliate in pezzetti piuttosto piccoli il Gorgonzola, l’Edamer, il Gruviera e metà delParmigiano Reggiano e grattugiatene la restante metà.

Fate quindi sciogliere il burro a bagnomaria e, una volta sciolto, lasciatelo in caldo.
Nel frattempo in una pentola con abbondante acqua salata bollente fate cuocere lapasta al dente.

Una volta scolata, conditela con i formaggi a pezzetti, metà del burro sciolto e metà del Parmigiano grattugiato.
Distribuite la pasta così condita nei piatti e aggiungetevi il restante parmigiano grattugiato e il burro.

Servite immediatamente, affinché i quattro formaggi non abbiano il tempo di fondersi completamente.

STORIE NEL PIATTO

Il Gorgonzola è uno dei formaggi italiani più famosi nel mondo e prende il suo nome da una cittadina situata a qualche decina di chilometri da Milano.
Sebbene non si abbiano informazioni precise riguardo la data di nascita di questo formaggio, caratterizzato dal gusto unico donatogli dalle muffe, è opinione comune che sia stato prodotto per la prima volta nel Medioevo. 
Considerato inizialmente poco digeribile e per questo destinato alla popolazione povera, grazie al suo sapore unico il gorgonzola divenne nel tempo sempre più apprezzato, al punto che si dice che giunse addirittura alla mensa di Carlo Magno.
Proprio a causa delle notizie molto vaghe in proposito, da sempre l’origine di questo formaggio è legata ad una leggenda di carattere amoroso.
Vuole infatti una storia tramandata da secoli che nel paese di Gorgonzola vi fosse un tempo un giovane apprendista a cui il mastro casaro affidava abitualmente il compito di controllare la cagliatura del formaggio e di  curarne la lavorazione.
Il giovane abitualmente svolgeva diligentemente il proprio compito, ma una sera, distratto dalle attenzioni della sua innamorata, dimenticò di portare a termine la lavorazione del formaggio.
Fu così che il mattino seguente il giovane ragazzo trovò la cagliata ricoperta da muffe verdastre e per questo apparentemente inutilizzabile. Temendo la punizione del mastro, il giovane apprendista tentò di rimediare al pasticcio, unendo alla cagliata del giorno precedente il latte appena munto e, mescolando il tutto. E fu così che il ragazzo ottenne un formaggio cremoso e striato dalle muffe, dall’aspetto inconsueto, ma dal sapore delizioso che sarebbe diventato famoso nei secoli con il nome di Gorgonzola.

http://www.academiabarilla.it/

Proposta di legge per obbligare le spose a portare le mutandine

2 MARZO 2012

Un deputato brasiliano, Ozias Zizi, ha proposto una legge che imporrebbe alla spose di indossare le mutandine durante la cerimonia di matrimonio. Infatti, in Brasile è considerato buon auspicio che la sposa non indossi le mutande durante il matrimonio, e sarebbero molte le donne superstiziose che rispetterebbero la tradizione. Inoltre, la legge si propone di porre un limite anche alle scollature degli abiti da sposa, per evitare che superino i limiti del buon gusto.

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Le persone possono sposarsi come vogliono, ma quando si entra in luoghi di culto bisogna mostrare rispetto. E essere senza mutande decisamente non va bene”, spiega il proponente della legge.

Ma a sollevare dei dubbio per primi sono alcuni preti, nonostante la legge voglia tutelare i luoghi di culto. Un pastore di Vila Velha solleva ad esempio un dubbio semplice quanto fondamentale, e cioè chi debba verificare il rispetto della legge: “Sarebbe ridicolo pensare di avere la polizia che prima di ogni matrimonio controlla se la sposa ha le mutande…”

http://notizie.delmondo.info/

Agnellino con due zampe sorprende la Cina

 

Shandong. Un agnellino nato con solo due zampe lo scorso luglio sta sorprendendo il suo padrone, Cui Jinxiu, e la Cina intera.
Il signor Jinxiu, che non si aspettava che l’animale sopravvivesse alla notte, si è detto stupito quando lo ha visto in equilibrio sulle zampe la mattina dopo!

Ma se l’agnellino ora sta bene, secondo Susie Coston dell’organizzazione a supporto degli animali da fattoria, Farm Sanctuary, il rischio maggiore è che, crescendo, l’animale arrivi a pesare fino a 56 kg e che le zampe, unico sostegno, possano spezzarsi per via del peso eccessivo…

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ITALIA’S, SCELTI I SEDICI TALENTI PER LA FINALE-VIDEO

Rudi Zerbi e Maria De Filippi

 

Domenica 04 Marzo 2012 – 12:04

MILANO – E’ andata in onda ieri sera la seconda semifinale di “Italia’s got talent” condotto dalla coppia formata da Belen Rodriguez e Simone Annicchiarico con la ricca giuria composta dal trio Rudy Zerbi, Maria De Filippi e Gerry Scotti. In questa puntata stati designati gli otto finalisti che sono andati ad aggiungersi agli otto della passata settimana per comporre la rosa dei finalisti. Si sono qualificati Salvo Randazzo (cantante), Pierangelo Gullo (cantante), Igor e Andrea Mathyuschenko (acrobati), le Shortgirls (attrici), Stefano Scarpa (flagman), Terenzio Traisci (comico), Luigi Fiorentino (giocoliere) e Luigi Necci (cantante). A questi vanno aggiunti i semifinalisti della scorsa puntata: Emil Faccoli (ballerino), Eugenio Amato (showman), Syria Luongo (artista di strada), Teatrallegria (mimi), Federico Soldati (mentalista), i Fratelli D’Angelo (ballerini), Devin De Bianchi (acrobata) e i Verba Volant (attori-imporvvisazione). (VIDEO)

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“Bevo per essere una donna migliore”

Anche la parte femminile soffre per la dipendenza da vino, birra o superalcolici

La dipendenza dall’alcol è un problema molto più diffuso di quello che si crede nelle nostre società, anche perchè una parte significativa nasconde questo problema.

MOLTO DIFFUSO – L’alcolismo è molto diffuso anche tra le donne, ma il sesso debole tende a celare questa dipendenza. “Un uomo trascinato via dagli amici da un locale perché ubriaco è festeggiato dagli amici nei momenti successivi, una donna nelle stesse condizioni viene considerata una sgualdrina ubriaca”.

ALCOL TABU’ – A differenza che per gli uomini, l’alcolismo viene visto come una sorta di tabù tra le donne, come rivela un’analisi dell’agenzia tedesca DAPD presente sul sito elvetico 20 Minuten. Morena Schmitt, una giornalista che è stata alcolizzata per molti anni, rimarca che si inizia da adolescenti, e po si prosegue nelle tappe successive della vita, perchè bere “dà coraggio, risolve problemi e permette di essere quello che a volte non sappiamo essere”.  Se negli uomini l’alcol e il suo abuso sono sostanzialmente accettati, per le donne la condanna sociale è invece molto più elevata.

NASCONDERE, NASCONDERE, NASCONDERE – Ecco perchè chi è donna, soprattutto se madre, tende a nascondere questa dipendenza, aggravando in realtà il pericolo che corre. “Le donne, così come gli uomini, che sono alcolizzati corrono gravi rischi, ma le prime corrono più rischi perchè vivono con maggior vergogna la loro dipendenza, un fatto che ritarda a volte in modo molto pericoloso l’aiuto terapeutico necessario per risolvere i loro problemi”, rimarca il dottor Karl Mann, esperto della società tedesca che studia le dipendenze.

VERGOGNA DELLA DIPENDENZA – Le donne, come racconta la Schmitt, riescono a nascondere meglio questo problema perché funzionano. “In famiglia o a lavoro, nessuno si accorgeva dei miei problemi. Non ero il classico bevitore da bar, e quindi nessuno si capacitava della mia dipendenza”. Le donne diventano più facilmente dipendenti dell’alcol rispetto agli uomini, ci mettono circa quattro o cinque anni in meno. La famiglia è spesso un fattore decisivo per sviluppare l’alcolismo, sia per la componente genetica, sia per l’esempio fornito dai genitori.

SMETTERE E’ DIFFICILE – Il condizionamento sociale verso le sostanze psicotrope che si bevono è più forte rispetto alle droghe, perchè consumare alcol in compagnia è socialmente accettato come normale. Smettere però è molto difficile, e significa passare momenti spesso molto difficili, sia dal punto di vista psicologico che fisico, come ammette la stessa Schmitt. “Ho fondato un gruppo di ascolto, perchè è meglio non rimanere da soli coi propri problemi”.

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Il porno non tira più

3 marzo 2012L’industria dell’hard è in crisi e si deve reinventare per non scomparire
Il porno non ha più il successo che l’aveva contraddistinto ad inizio millennio. Non stiamo parlando dei film a luci rosse, che continuano ad essere visti senza sosta da moltissima gente, che l’ammetta o meno, ma da chi il porno lo fabbrica. La recessione ha colpito duro il mondo dell’industria pornografica, che ora si deve reinventare se non vuole sparire.LA CRISI DEL PORNO – Michael Stabile è un noto documentarista e giornalista americano, che in questi anni si è specializzato nel raccontare l’industria a luci rosse, dopo che vi ha lavorato per alcuni anni come copywriter e addetto stampa. Stabile era attivo nel mondo della pornografia gay, ma su Salon ha scritto un lungo e dettagliato pezzo sulla crisi che incombe sulla scena a luci rosse. Se una volta l’industria dell’hard era fiorente, e poteva permettersi location lussuose per i suoi film, ora solo chi si è aggregato in grosse società è riuscito a sopravvivere. Due sono stati i grossi fattori della crisi. Il primo, più generale, è la contrazione dell’economia seguito alla Lesser Depression, che ha ridotto i margini per tutti gli operatori, diminuito i finanziamenti ottenibili dal credito e così costretto alla chiusura i soggetti più piccoli incapaci di stare su un mercato di dimensioni più contenute, e più concorrenziale. L’altro fattore di crisi è ovviamente il mercato del sesso online che può essere visualizzato gratuitamente. Stabile cita un film porno in costume – un video sui pirati, in piena epoca Jack Sparrow – come simbolo della crisi. Costato un milione di dollari per ambientarlo come un vero film di cappa e spada, i DVD a quasi 70 dollari rimasero completamente invenduti, anche perchè uscirono proprio mentre l’economia Usa subiva una delle sue crisi più gravi.

COME REINVENTARSI – Il consolidamento delle compagnie in pochi grandi attori presenti sul mercato è in realtà simile a quanto è successo nel campo dell’industria discografica a partire dalla metà degli anni novanta, quando le major si fusero in un processo che ridusse drasticamente la presenza di chi produceva arte. Anche il luci rosse ha affrontato lo stesso fenomeno, con una notevole eccezione. L’unica realtà non toccata dalla crisi è stata finora l’industria della webcam.  Uno dei pochi rami fiorenti del porno, non toccato dalla pirateria, ma anch’esso controllato da poche, grandi società. Una di esse, Adult Webmaster Empire, occupa quasi 900 mila modelle sparse in tutto il mondo. Il fenomeno delle webcam è un’indicazione di come il porno potrebbe riciclarsi. Produrre contenuti gratuiti, e far soldi con la pubblicità. Un industriale del porno sostiene che per il marketing di molti prodotti, dai rasoi all’abbigliamento, l’hard ha demografiche perfette per le campagne pubblicitarie, solo che nessuno le fa perché ha paura di come esse possano venire percepite dal pubblico generalista. Il porno è finito? No, dice Stabile, che rimarca come alla fine degli anni ottanta si scrivevano le stesse cose sui film a luci rosse, che furono completamente salvati dalla allora nascente industria del videoregistratore. Il porno ci sarà ancora, ma chi ci vorrà guadagnare dovrà cambiare modello di business.

http://www.giornalettismo.com

 

Foto curiose: Mamma orsa “rimprovera” il proprio cucciolo per poi perdonarlo con un tenero abbraccio.

BY

MONDOCURIOSO
 – 4 MARZO 2012

UCRAINA, ZOO DI SIMFEROPOL: Non sappiamo cosa abbia fatto il piccolo orso per causare la collera di sua madre però una cosa è certa: ha imparato la lezione e non lo farà più.

In questa curiosa serie di immagini possiamo vedere come anche nel mondo degli animali i genitori,in questo caso mamma orso, insegnano e pretendano disciplina dai propri cuccioli.

Inizialmente, mamma orsa lancia un’occhiataccia all’orsetto,ormai alle corde, che sembra scusarsi e chiedere perdono.

Infine, il “feroce scontro” si conclude con un lieto fine: mamma orsa abbraccia e stringe l’orsetto al proprio petto per dimostrare il suo perdono e il suo amore.

Vi sono piaciute queste tenere immagini? :)

Dailymail.co.uk

Foto: Che bella foto!! :)

BY

MONDOCURIOSO
 – 4 MARZO 2012

ELEZIONI IN RUSSIA: IN TOPLESS AI SEGGI CONTRO PUTIN -FOTO

Le attiviste di Femen contro Putin

 

Domenica 04 Marzo 2012 – 16:08

MOSCA – Affluenza in crescita (30,1% alle 13 ora di Mosca, +4% sulle presidenziali precedenti), prime segnalazioni di brogli, inedito voyeurismo elettorale con un milione di internauti incollati al pc per seguire il voto tramite le webcam: è il quadro delle presidenziali russe a metà giornata, a sei ore dalla chiusure delle urne e dai primi exit poll. Tutti gli ultimi sondaggi davano vincente il premier Vladimir Putin al primo turno, con percentuali intorno al 60%. A grande distanza i suoi quattro sfidanti: il leader comunista Ghennadi Ziuganov, quello ultranazionalista Vladimir Zhirinovski, il capo del partito di centro sinistra Russia Giusta e il «debuttante» Mikhail Prokhorov, primo oligarca ad ambire alla poltrona più alta del Paese.

IN TOPLESS CONTRO PUTIN. Nuovo blitz del gruppo femminista ucraino Femen: tre attiviste si sono spacciate oggi a Mosca per giornaliste nello stesso seggio dove poco prima aveva votato il premier e candidato presidenziale Vladimir Putin e nei locali del voto si sono tolte i vestiti rimanendo in topless gridando slogan contro il capo del governo. Lo riferisce l’agenzia Interfax. Le tre giovani sono state fermate dalla polizia e portare in commissariato, dove hanno rivelato di essere cittadine ucraine del gruppo femministe Femen.

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LA SOAP “SENTIERI” CANCELLATA DA RETE4. L’APPELLO DEI FAN: “DISPOSTI A PAGARE” -FOTO

 

 

 
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Domenica 04 Marzo 2012 – 12:43

ROMA – Ha tenuto attaccate allo schermo intere generazioni di appassionati, e ora, dopo 70 anni, la soap opera “Sentieri” potrebbe lasciare tutti i suoi fan senza una conclusione. La trasmissione, mandata in onda in Italia da Rete 4, dovrebbe arrivare al capolinea mercoledì 7 marzo. Da quella data in poi, infatti, è stata cancellata dai palinsesti della rete Mediaset. Intanto, restano altri tre anni di puntate da trasmettere, e i numerosi fan non vogliono rinunciarvi. È per questo che gli appassionati rivolgono un appello a Rete 4 affinché non li privi della loro soap preferita. Addirittura, secondo quanto afferma un giovane fan napoletano, Giuseppe Norelli, in molti si sarebbero organizzati e avrebbero proposto all’emittente di contribuire economicamente all’acquisto delle puntate rimanenti, ma non hanno ricevuto risposta. “Ho perso mia nonna (che amava Sentieri) mio padre, e ora non possono portarmi via l’ultimo pezzo del mio cuore rimasto”, ha confessato Giuseppe, che giura di tatuarsi il logo della soap se questa continuerà ad essere trasmessa.
Sentieri ha chiuso i battenti in America il 18 settembre 2009, ma in Italia sono ancora circa 700 gli episodi non trasmessi e c’è chi si dichiara pronto a cominciare un lungo sciopero della fame se non potrà vedere le ultime avventure dei suoi beniamini.

http://www.leggo.it/

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