29 febbraio 2012La nuova moda del 2012? Le catastrofi assassine. L’ultima riguarda la minaccia di una letale tempesta solare

 

Se non ne avevate abbastanza degli allarmi-meteo, se il 2012 per voi è l’anno in cui moriremo tutti, o per la predizione Maya o per l’impatto con un asteroide qualsiasi, ecco l’annuncio di un’altra simpatica catastrofe incombente giusto per ampliare la vostra possibilità di scelta.

L’ANNUNCIO – Secondo il fisico  Pete Riley, che lavora al  Predictive Science di San Diego, California e che ha pubblicato la stima su Space Weather, c’è un buon 12% di probabilità che nei prossimi dieci anni il Sole ci regali un’eruzione come non se ne vedono da 150 anni. Più precisamente da quello che fu battezzato “l’evento di Carrington”, il primo settembre del 1859, osservato appunto da Richard Carrington che poi gli diede il nome.

IL PRECEDENTE – Un fenomeno che provocò l’estensione delle aurore boreali a latitudini alle quali erano sconosciute, ma pochi danni. Alcuni strumenti che rilevavano il campo magnetico terestre andarono fuori scala e qualche stazione del telegrafo prese fuoco per effetto della tempesta magnetica causata dall’enorme “flare” solare,ovvero il pennacchio (nella foto) che contraddistingue questo genere d’esplosioni più forti delle altre, che dal Sole sparano nello spazio quantità enormi di particelle elettromagnetiche talmente ‘forti’ da riuscire a sfuggirne la gravità.

I DANNI – Secondo il National Research Council americano i danni potrebbero essere enormi, interessando potenzialmente qualsiasi apparecchiatura elettrica e rischiando di provocare l’interuzione di servizi essenziali quali l’erogazione di energia elettrica, i trasporti, le reti idriche e le trasmissioni in generale. Resta da vedere se, quando e come la tempesta colpirà il pianeta, che comunque secondo le statistiche ha più possibilità di caversela senza tempesta che il contrario

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