Una crema seducente e vellutata abbraccia le ciliegie in un dessert sensuale e appagante.

  • Mascarpone con le ciliegie

  • Tempi

    30 minuti

  • Difficoltà

     

  • Portata

    Dolci e Frutta

INGREDIENTI

per 4 persone

  • 200 g di mascarpone
  • 500 g di ciliegie
  • 200 g di zucchero
  • 2 uova
  • un bicchiere di Rum
  • un bicchierino d’acqua

PREPARAZIONE

30 minuti per la preparazione

Dopo averle pulite e lavate, ponete le ciliegie in una pentola con mezzo bicchierino d’acqua e metà dello zucchero, mescolate e ponete sul fuoco, lasciando cuocere a fiamma bassa, con il coperchio, per 5 minuti, quindi sgocciolate le ciliegie e lasciate lo sciroppo di cottura nella pentola.

Nel frattempo in una ciotola con una frusta montate i tuorli delle due uova con il rimanente zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, quindi incorporatevi il mascarpone e il rum mescolando delicatamente dal basso verso l’alto con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto soffice ed omogeneo.

In un’altra ciotola montate quindi gli albumi a neve ferma, quindi incorporateli delicatamente al composto precedentemente preparato.
Versate quindi la crema così ottenuta in 4 coppe da portata e in ognuna di esse adagiate parte delle ciliegie precedentemente preparate dopo averle sgocciolate.

Fate quindi ridurre lo sciroppo di cottura delle ciliegie facendolo cuocere a fuoco lento per qualche altro minuto fino a quando, mescolandolo, non creerà un velo sul cucchiaio, quindi  versate anche questo nelle coppe da portata.

Ponete quindi le coppe con la crema di mascarpone e le ciliegie a riposare in frigo per almeno un paio d’ore e servitele fresche.

STORIE NEL PIATTO

In natura esistono due varietà di ciliegi che producono dei frutti profondamente diversi: dal Prunus cerasus, infatti, si ottengono esemplari caratterizzati dal sapore acidognolo che vengono solitamente impiegati nella produzione di sciroppi e marmellate, il Prunus avium, invece, genera ciliegie molto dolci, che vengono solitamente apprezzate come frutta da tavola o utilizzate come ingrediente per diversi dessert.
Queste varietà sarebbero originarie di una zona compresa tra l’Asia Occidentale e l’Africa Settentrionale e, sebbene diversi reperti archeologici attestino la presenza in Europa di ciliegi selvatici già cinquemila anni fa, è piuttosto certo che la sua coltivazione non sia iniziata prima del VII secolo a.C. in Turchia.
Solo nei secoli successivi, quindi, la coltivazione del ciliegio venne esportata in Grecia per poi giungere a Roma soltanto nel I secolo a.C. quando, secondo diverse cronache, il console buongustaio Lucullo, in seguito ad una vittoriosa campagna in Turchia, ne importò una pianta nell’Urbe allo scopo di iniziarne la coltivazione.
Per tutta la durata del Medioevo, però, la coltivazione del ciliegio rimase piuttosto rara e quasi esclusivamente limitata agli orti dei monasteri.
Fu solo a partire dal XVI secolo che l’interesse per la coltivazione di questi alberi andò crescendo e non solo grazie alla bontà dei loro frutti, ma anche per l’alta qualità del loro legno adesso, in particolare, alla fabbricazione di strumenti musicali. Fino alla fine del XIX secolo, quindi, il consumo delle ciliegie rimase un privilegio per pochi, diffondendosi soltanto a partire dal secondo dopoguerra.

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