"Sei grassa sfatta e fai schifo" Assolto, non umiliò la moglie

domenica 21 dicembre 2014

BELLUNO – Assolto perché il fatto non sussiste. È finito così il processo che vedeva imputato per maltrattamenti A.V., 51 anni, originario di Venezia, dove vivono i suoi genitori. Lui ora risiede all’estero dove ha costruito gran parte della sua importante carriera. Si era ritrovato a processo per i maltrattamenti alla moglie, che si è costituita parte civile con l’avvocato Laura De Biasi e che aveva chiesta 30mila euro di risarcimento. Aveva denunciato continue umiliazioni: la donna sarebbe stata criticata per tutto. «Sei grassa sfatta, fai schifo, non vali niente» sarebbero state le parole rivolte quotidianamente alla moglie e non avrebbe risparmiato umiliazioni ai figli secondo le accuse. Lui, difeso dall’avvocato Silvia Dolif, era fiducioso di dimostrare la sua innocenza ai fatti. A quella famiglia non ha fatto mai mancare nulla né materialmente né affettivamente. Come emerso dal processo passa alla ex 1600 euro di assegno al mese e le ha lasciato la casa a Belluno. La difesa ha puntato il dito su diverse imprecisioni: episodi contestati all’imputato ad esempio quando lui, come dimostrato era all’estero. Dopo la sentenza l’uomo ha spiegato di essersi sentito calunniato ediffamato per le accuse che gli sono state ingiustamente rivolte. Gli amici che gli erano vicini anche ieri lo descrivono come una persona assolutamente rispettabile che si è sempre preoccupato quotidianamente dei figli.

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